From: <Salvato da Windows Internet Explorer 7>
Subject: L 42/2009
Date: Wed, 27 Jan 2010 20:41:03 +0100
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42/2009</TITLE>
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<DIV><BR></DIV><!-- FINE  TESTATA -->
<DIV class=3Dtestolegge>
<P class=3DtestoCenter><IMG height=3D4 src=3D"" width=3D697></P>
<P class=3DtestoCenter>Legge 5 maggio 2009, n. 42 </P>
<H1>"<STRONG>Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in =
attuazione=20
dell'articolo 119 della Costituzione</STRONG>"</H1>
<P class=3DtestoCenter></P>
<P class=3DtestoCenter>pubblicata nella <EM>Gazzetta Ufficiale</EM> n. =
103 del 6=20
maggio 2009</P>
<DIV class=3Dhr>
<HR>
</DIV>
<P></P>
<P></P>
<P><BR></P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo I</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>CONTENUTI E REGOLE DI COORDINAMENTO =
FINANZIARIO</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 1.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Ambito di intervento)</EM></P>
<P>1. La presente legge costituisce attuazione dell'articolo 119 della=20
Costituzione, assicurando autonomia di entrata e di spesa di comuni, =
province,=20
citt=E0 metropolitane e regioni e garantendo i princ=ECpi di =
solidariet=E0 e di=20
coesione sociale, in maniera da sostituire gradualmente, per tutti i =
livelli di=20
governo, il criterio della spesa storica e da garantire la loro massima=20
responsabilizzazione e l'effettivit=E0 e la trasparenza del controllo =
democratico=20
nei confronti degli eletti. A tali fini, la presente legge reca =
disposizioni=20
volte a stabilire in via esclusiva i princ=ECpi fondamentali del =
coordinamento=20
della finanza pubblica e del sistema tributario, a disciplinare =
l'istituzione ed=20
il funzionamento del fondo perequativo per i territori con minore =
capacit=E0=20
fiscale per abitante nonch=E9 l'utilizzazione delle risorse aggiuntive e =

l'effettuazione degli interventi speciali di cui all'articolo 119, =
quinto comma,=20
della Costituzione perseguendo lo sviluppo delle aree sottoutilizzate =
nella=20
prospettiva del superamento del dualismo economico del Paese. Disciplina =
altres=EC=20
i princ=ECpi generali per l'attribuzione di un proprio patrimonio a =
comuni,=20
province, citt=E0 metropolitane e regioni e detta norme transitorie=20
sull'ordinamento, anche finanziario, di Roma capitale.</P>
<P>2. Alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome di =
Trento e di=20
Bolzano si applicano, in conformit=E0 con gli statuti, esclusivamente le =

disposizioni di cui agli articoli 15, 22 e 27.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 2.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Oggetto e finalit=E0)</EM></P>
<P>1. Il Governo =E8 delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi dalla =
data di=20
entrata in vigore della presente legge, uno o pi=F9 decreti legislativi =
aventi ad=20
oggetto l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, al fine di=20
assicurare, attraverso la definizione dei princ=ECpi fondamentali del=20
coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario e la =
definizione=20
della perequazione, l'autonomia finanziaria di comuni, province, citt=E0 =

metropolitane e regioni.</P>
<P>2. Fermi restando gli specifici princ=ECpi e criteri direttivi =
stabiliti dalle=20
disposizioni di cui agli articoli 5, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 15, 16, =
17, 19,=20
20, 21, 22, 24, 25, 26, 28 e 29, i decreti legislativi di cui al comma 1 =
del=20
presente articolo sono informati ai seguenti princ=ECpi e criteri =
direttivi=20
generali:</P>
<P><EM>a)</EM> autonomia di entrata e di spesa e maggiore =
responsabilizzazione=20
amministrativa, finanziaria e contabile di tutti i livelli di =
governo;</P>
<P><EM>b)</EM> lealt=E0 istituzionale fra tutti i livelli di governo e =
concorso di=20
tutte le amministrazioni pubbliche al conseguimento degli obiettivi di =
finanza=20
pubblica nazionale in coerenza con i vincoli posti dall'Unione europea e =
dai=20
trattati internazionali;<BR><EM>c)</EM> razionalit=E0 e coerenza dei =
singoli=20
tributi e del sistema tributario nel suo complesso; semplificazione del =
sistema=20
tributario, riduzione degli adempimenti a carico dei contribuenti, =
trasparenza=20
del prelievo, efficienza nell'amministrazione dei tributi; rispetto dei =
princ=ECpi=20
sanciti dallo statuto dei diritti del contribuente di cui alla legge 27 =
luglio=20
2000, n. 212;<BR><EM>d)</EM> coinvolgimento dei diversi livelli =
istituzionali=20
nell'attivit=E0 di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale =
prevedendo=20
meccanismi di carattere premiale;<BR><EM>e)</EM> attribuzione di risorse =

autonome ai comuni, alle province, alle citt=E0 metropolitane e alle =
regioni, in=20
relazione alle rispettive competenze, secondo il principio di =
territorialit=E0 e=20
nel rispetto del principio di solidariet=E0 e dei princ=ECpi di =
sussidiariet=E0,=20
differenziazione ed adeguatezza di cui all'articolo 118 della =
Costituzione; le=20
risorse derivanti dai tributi e dalle entrate propri di regioni ed enti =
locali,=20
dalle compartecipazioni al gettito di tributi erariali e dal fondo =
perequativo=20
consentono di finanziare integralmente il normale esercizio delle =
funzioni=20
pubbliche attribuite;<BR><EM>f)</EM> determinazione del costo e del =
fabbisogno=20
<EM>standard</EM> quale costo e fabbisogno che, valorizzando =
l'efficienza e=20
l'efficacia, costituisce l'indicatore rispetto al quale comparare e =
valutare=20
l'azione pubblica; definizione degli obiettivi di servizio cui devono =
tendere le=20
amministrazioni regionali e locali nell'esercizio delle funzioni =
riconducibili=20
ai livelli essenziali delle prestazioni o alle funzioni fondamentali di =
cui=20
all'articolo 117, secondo comma, lettere <EM>m)</EM> e <EM>p)</EM>, =
della=20
Costituzione;<BR><EM>g)</EM> adozione per le proprie politiche di =
bilancio da=20
parte di regioni, citt=E0 metropolitane, province e comuni di regole =
coerenti con=20
quelle derivanti dall'applicazione del patto di stabilit=E0 e=20
crescita;<BR><EM>h)</EM> individuazione dei princ=ECpi fondamentali=20
dell'armonizzazione dei bilanci pubblici, in modo da assicurare la =
redazione dei=20
bilanci di comuni, province, citt=E0 metropolitane e regioni in base a =
criteri=20
predefiniti e uniformi, concordati in sede di Conferenza unificata di =
cui=20
all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di =
seguito=20
denominata =ABConferenza unificata=BB, coerenti con quelli che =
disciplinano la=20
redazione del bilancio dello Stato. La registrazione delle poste di =
entrata e di=20
spesa nei bilanci dello Stato, delle regioni, delle citt=E0 =
metropolitane, delle=20
province e dei comuni deve essere eseguita in forme che consentano di =
ricondurre=20
tali poste ai criteri rilevanti per l'osservanza del patto di =
stabilit=E0 e=20
crescita; al fine di dare attuazione agli articoli 9 e 13, =
individuazione del=20
termine entro il quale regioni ed enti locali devono comunicare al =
Governo i=20
propri bilanci preventivi e consuntivi, come approvati, e previsione di =
sanzioni=20
ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera <EM>e),</EM> in caso di =
mancato=20
rispetto di tale termine; individuazione dei princ=ECpi fondamentali per =
la=20
redazione, entro un determinato termine, dei bilanci consolidati delle =
regioni e=20
degli enti locali in modo tale da assicurare le informazioni relative ai =
servizi=20
esternalizzati, con previsione di sanzioni ai sensi dell'articolo 17, =
comma 1,=20
lettera <EM>e),</EM> a carico dell'ente in caso di mancato rispetto di =
tale=20
termine;<BR><EM>i)</EM> previsione dell'obbligo di pubblicazione in siti =

<EM>internet</EM> dei bilanci delle regioni, delle citt=E0 =
metropolitane, delle=20
province e dei comuni, tali da riportare in modo semplificato le entrate =
e le=20
spese <EM>pro capite</EM> secondo modelli uniformi concordati in sede di =

Conferenza unificata;<BR><EM>l)</EM> salvaguardia dell'obiettivo di non =
alterare=20
il criterio della progressivit=E0 del sistema tributario e rispetto del =
principio=20
della capacit=E0 contributiva ai fini del concorso alle spese=20
pubbliche;<BR><EM>m)</EM> superamento graduale, per tutti i livelli=20
istituzionali, del criterio della spesa storica a favore:<BR>1) del =
fabbisogno=20
<EM>standard</EM> per il finanziamento dei livelli essenziali di cui=20
all'articolo 117, secondo comma, lettera <EM>m),</EM> della =
Costituzione, e=20
delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 117, secondo comma, =
lettera=20
<EM>p),</EM> della Costituzione;<BR>2) della perequazione della =
capacit=E0 fiscale=20
per le altre funzioni;</P>
<P><EM>n)</EM> rispetto della ripartizione delle competenze legislative =
fra=20
Stato e regioni in tema di coordinamento della finanza pubblica e del =
sistema=20
tributario;</P>
<P><EM>o)</EM> esclusione di ogni doppia imposizione sul medesimo =
presupposto,=20
salvo le addizionali previste dalla legge statale o =
regionale;<BR><EM>p)</EM>=20
tendenziale correlazione tra prelievo fiscale e beneficio connesso alle =
funzioni=20
esercitate sul territorio in modo da favorire la corrispondenza tra=20
responsabilit=E0 finanziaria e amministrativa; continenza e =
responsabilit=E0=20
nell'imposizione di tributi propri;<BR><EM>q)</EM> previsione che la =
legge=20
regionale possa, con riguardo ai presupposti non assoggettati ad =
imposizione da=20
parte dello Stato:</P>
<P>1) istituire tributi regionali e locali;</P>
<P>2) determinare le variazioni delle aliquote o le agevolazioni che =
comuni,=20
province e citt=E0 metropolitane possono applicare nell'esercizio della =
propria=20
autonomia con riferimento ai tributi locali di cui al numero 1);</P>
<P><EM>r)</EM> previsione che la legge regionale possa, nel rispetto =
della=20
normativa comunitaria e nei limiti stabiliti dalla legge statale, =
valutare la=20
modulazione delle accise sulla benzina, sul gasolio e sul gas di =
petrolio=20
liquefatto, utilizzati dai cittadini residenti e dalle imprese con sede =
legale e=20
operativa nelle regioni interessate dalle concessioni di coltivazione di =
cui=20
all'articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625, e =
successive=20
modificazioni;</P>
<P><EM>s)</EM> facolt=E0 delle regioni di istituire a favore degli enti =
locali=20
compartecipazioni al gettito dei tributi e delle compartecipazioni=20
regionali;<BR><EM>t) </EM>esclusione di interventi sulle basi imponibili =
e sulle=20
aliquote dei tributi che non siano del proprio livello di governo; ove i =

predetti interventi siano effettuati dallo Stato sulle basi imponibili e =
sulle=20
aliquote riguardanti i tributi degli enti locali e quelli di cui =
all'articolo 7,=20
comma 1, lettera <EM>b),</EM> numeri 1) e 2), essi sono possibili, a =
parit=E0 di=20
funzioni amministrative conferite, solo se prevedono la contestuale =
adozione di=20
misure per la completa compensazione tramite modifica di aliquota o =
attribuzione=20
di altri tributi e previa quantificazione finanziaria delle predette =
misure=20
nella Conferenza di cui all'articolo 5; se i predetti interventi sono=20
accompagnati da una riduzione di funzioni amministrative dei livelli di =
governo=20
i cui tributi sono oggetto degli interventi medesimi, la compensazione =
=E8=20
effettuata in misura corrispondente alla riduzione delle=20
funzioni;<BR><EM>u)</EM> previsione di strumenti e meccanismi di =
accertamento e=20
di riscossione che assicurino modalit=E0 efficienti di accreditamento =
diretto o di=20
riversamento automatico del riscosso agli enti titolari del tributo; =
previsione=20
che i tributi erariali compartecipati abbiano integrale evidenza =
contabile nel=20
bilancio dello Stato;<BR><EM>v)</EM> definizione di modalit=E0 che =
assicurino a=20
ciascun soggetto titolare del tributo l'accesso diretto alle anagrafi e =
a ogni=20
altra banca dati utile alle attivit=E0 di gestione tributaria, =
assicurando il=20
rispetto della normativa a tutela della riservatezza dei dati=20
personali;<BR><EM>z)</EM> premialit=E0 dei comportamenti virtuosi ed =
efficienti=20
nell'esercizio della potest=E0 tributaria, nella gestione finanziaria ed =
economica=20
e previsione di meccanismi sanzionatori per gli enti che non rispettano =
gli=20
equilibri economico-finanziari o non assicurano i livelli essenziali =
delle=20
prestazioni di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera <EM>m),</EM> =
della=20
Costituzione o l'esercizio delle funzioni fondamentali di cui =
all'articolo 117,=20
secondo comma, lettera <EM>p),</EM> della Costituzione; previsione delle =

specifiche modalit=E0 attraverso le quali il Governo, nel caso in cui la =
regione o=20
l'ente locale non assicuri i livelli essenziali delle prestazioni di cui =

all'articolo 117, secondo comma, lettera <EM>m)</EM>, della =
Costituzione, o=20
l'esercizio delle funzioni fondamentali di cui all'articolo 117, secondo =
comma,=20
lettera <EM>p)</EM>, della Costituzione, o qualora gli scostamenti dal =
patto di=20
convergenza di cui all'articolo 18 della presente legge abbiano =
caratteristiche=20
permanenti e sistematiche, adotta misure sanzionatorie ai sensi =
dell'articolo=20
17, comma 1, lettera <EM>e),</EM> che sono commisurate all'entit=E0 di =
tali=20
scostamenti e possono comportare l'applicazione di misure automatiche =
per=20
l'incremento delle entrate tributarie ed extra-tributarie, e pu=F2 =
esercitare nei=20
casi pi=F9 gravi il potere sostitutivo di cui all'articolo 120, secondo =
comma,=20
della Costituzione, secondo quanto disposto dall'articolo 8 della legge =
5 giugno=20
2003, n. 131, e secondo il principio di responsabilit=E0 amministrativa =
e=20
finanziaria;<BR><EM>aa)</EM> previsione che le sanzioni di cui alla =
lettera=20
<EM>z)</EM> a carico degli enti inadempienti si applichino anche nel =
caso di=20
mancato rispetto dei criteri uniformi di redazione dei bilanci, =
predefiniti ai=20
sensi della lettera <EM>h)</EM>, o nel caso di mancata o tardiva =
comunicazione=20
dei dati ai fini del coordinamento della finanza =
pubblica;<BR><EM>bb)</EM>=20
garanzia del mantenimento di un adeguato livello di flessibilit=E0 =
fiscale nella=20
costituzione di insiemi di tributi e compartecipazioni, da attribuire =
alle=20
regioni e agli enti locali, la cui composizione sia rappresentata in =
misura=20
rilevante da tributi manovrabili, con determinazione, per ciascun =
livello di=20
governo, di un adeguato grado di autonomia di entrata, derivante da tali =

tributi;<BR><EM>cc)</EM> previsione di una adeguata flessibilit=E0 =
fiscale=20
articolata su pi=F9 tributi con una base imponibile stabile e =
distribuita in modo=20
tendenzialmente uniforme sul territorio nazionale, tale da consentire a =
tutte le=20
regioni ed enti locali, comprese quelle a pi=F9 basso potenziale =
fiscale, di=20
finanziare, attivando le proprie potenzialit=E0, il livello di spesa non =

riconducibile ai livelli essenziali delle prestazioni e alle funzioni=20
fondamentali degli enti locali;<BR><EM>dd)</EM> trasparenza ed =
efficienza delle=20
decisioni di entrata e di spesa, rivolte a garantire l'effettiva =
attuazione dei=20
princ=ECpi di efficacia, efficienza ed economicit=E0 di cui all'articolo =
5, comma 1,=20
lettera <EM>b)</EM>;<BR><EM>ee)</EM> riduzione della imposizione fiscale =
statale=20
in misura corrispondente alla pi=F9 ampia autonomia di entrata di =
regioni ed enti=20
locali calcolata ad aliquota <EM>standard</EM> e corrispondente =
riduzione delle=20
risorse statali umane e strumentali; eliminazione dal bilancio dello =
Stato delle=20
previsioni di spesa relative al finanziamento delle funzioni attribuite =
a=20
regioni, province, comuni e citt=E0 metropolitane, con esclusione dei =
fondi=20
perequativi e delle risorse per gli interventi di cui all'articolo 119, =
quinto=20
comma, della Costituzione;<BR><EM>ff)</EM> definizione di una disciplina =
dei=20
tributi locali in modo da consentire anche una pi=F9 piena =
valorizzazione della=20
sussidiariet=E0 orizzontale;<BR><EM>gg)</EM> individuazione di strumenti =
idonei a=20
favorire la piena attuazione degli articoli 29, 30 e 31 della =
Costituzione, con=20
riguardo ai diritti e alla formazione della famiglia e all'adempimento =
dei=20
relativi compiti;<BR><EM>hh)</EM> territorialit=E0 dei tributi regionali =
e locali=20
e riferibilit=E0 al territorio delle compartecipazioni al gettito dei =
tributi=20
erariali, in conformit=E0 a quanto previsto dall'articolo 119 della=20
Costituzione;<BR><EM>ii)</EM> tendenziale corrispondenza tra autonomia=20
impositiva e autonomia di gestione delle proprie risorse umane e =
strumentali da=20
parte del settore pubblico; previsione di strumenti che consentano =
autonomia ai=20
diversi livelli di governo nella gestione della contrattazione=20
collettiva;<BR><EM>ll)</EM> certezza delle risorse e stabilit=E0 =
tendenziale del=20
quadro di finanziamento, in misura corrispondente alle funzioni=20
attribuite;<BR><EM>mm)</EM> individuazione, in conformit=E0 con il =
diritto=20
comunitario, di forme di fiscalit=E0 di sviluppo, con particolare =
riguardo alla=20
creazione di nuove attivit=E0 di impresa nelle aree sottoutilizzate.</P>
<P>3. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta =
del=20
Ministro dell'economia e delle finanze, del Ministro per le riforme per =
il=20
federalismo, del Ministro per la semplificazione normativa, del Ministro =
per i=20
rapporti con le regioni e del Ministro per le politiche europee, di =
concerto con=20
il Ministro dell'interno, con il Ministro per la pubblica =
amministrazione e=20
l'innovazione e con gli altri Ministri volta a volta competenti nelle =
materie=20
oggetto di tali decreti. Gli schemi di decreto legislativo, previa =
intesa da=20
sancire in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 3 del =
decreto=20
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono trasmessi alle Camere, ciascuno =

corredato di relazione tecnica che evidenzi gli effetti delle =
disposizioni=20
recate dal medesimo schema di decreto sul saldo netto da finanziare,=20
sull'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche e sul =
fabbisogno del=20
settore pubblico, perch=E9 su di essi sia espresso il parere della =
Commissione di=20
cui all'articolo 3 e delle Commissioni parlamentari competenti per le=20
conseguenze di carattere finanziario, entro sessanta giorni dalla =
trasmissione.=20
In mancanza di intesa nel termine di cui all'articolo 3 del decreto =
legislativo=20
28 agosto 1997, n. 281, il Consiglio dei ministri delibera, approvando =
una=20
relazione che =E8 trasmessa alle Camere. Nella relazione sono indicate =
le=20
specifiche motivazioni per cui l'intesa non =E8 stata raggiunta.</P>
<P>4. Decorso il termine per l'espressione dei pareri di cui al comma 3, =
i=20
decreti possono essere comunque adottati. Il Governo, qualora non =
intenda=20
conformarsi ai pareri parlamentari, ritrasmette i testi alle Camere con =
le sue=20
osservazioni e con eventuali modificazioni e rende comunicazioni davanti =
a=20
ciascuna Camera. Decorsi trenta giorni dalla data della nuova =
trasmissione, i=20
decreti possono comunque essere adottati in via definitiva dal Governo. =
Il=20
Governo, qualora, anche a seguito dell'espressione dei pareri =
parlamentari, non=20
intenda conformarsi all'intesa raggiunta in Conferenza unificata, =
trasmette alle=20
Camere e alla stessa Conferenza unificata una relazione nella quale sono =

indicate le specifiche motivazioni di difformit=E0 dall'intesa.<BR>5. Il =
Governo=20
assicura, nella predisposizione dei decreti legislativi di cui al comma =
1, piena=20
collaborazione con le regioni e gli enti locali.<BR><SPAN id=3D2.6>6. =
Almeno uno=20
dei decreti legislativi</SPAN> di cui al comma 1 =E8 adottato entro =
dodici mesi=20
dalla data di entrata in vigore della presente legge e reca i princ=ECpi =

fondamentali in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici di cui al =
comma=20
2, lettera <EM>h).</EM> Un altro decreto legislativo, da adottare entro =
il=20
termine previsto al comma 1 del presente articolo, contiene la =
determinazione=20
dei costi e dei fabbisogni <EM>standard</EM> sulla base dei livelli =
essenziali=20
delle prestazioni di cui al comma 2 dell'articolo 20. Contestualmente=20
all'adozione del primo schema di decreto legislativo, il Governo =
trasmette alle=20
Camere, in allegato a tale schema, una relazione concernente il quadro =
generale=20
di finanziamento degli enti territoriali ed ipotesi di definizione su =
base=20
quantitativa della struttura fondamentale dei rapporti finanziari tra lo =
Stato,=20
le regioni a statuto ordinario e a statuto speciale, le province =
autonome e gli=20
enti locali, con l'indicazione delle possibili distribuzioni delle=20
risorse.<BR><SPAN id=3D2.7>7. Entro due anni dalla data</SPAN> di =
entrata in=20
vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono essere =
adottati=20
decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive nel =
rispetto=20
dei princ=ECpi e criteri direttivi previsti dalla presente legge e con =
la=20
procedura di cui ai commi 3 e 4.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 3.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Commissione parlamentare per l'attuazione =
del=20
federalismo fiscale)</EM></P>
<P>1. =C8 istituita la Commissione parlamentare per l'attuazione del =
federalismo=20
fiscale, composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati=20
rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal =
Presidente=20
della Camera dei deputati, su designazione dei gruppi parlamentari, in =
modo da=20
rispecchiarne la proporzione. Il presidente della Commissione =E8 =
nominato tra i=20
componenti della stessa dal Presidente del Senato della Repubblica e dal =

Presidente della Camera dei deputati d'intesa tra loro. La Commissione =
si=20
riunisce per la sua prima seduta entro venti giorni dalla nomina del =
presidente,=20
per l'elezione di due vicepresidenti e di due segretari che, insieme con =
il=20
presidente, compongono l'ufficio di presidenza.</P>
<P>2. L'attivit=E0 e il funzionamento della Commissione sono =
disciplinati da un=20
regolamento interno approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio =
dei=20
propri lavori.<BR>3. Gli oneri derivanti dall'istituzione e dal =
funzionamento=20
della Commissione e del Comitato di cui al comma 4 sono posti per met=E0 =
a carico=20
del bilancio interno del Senato della Repubblica e per met=E0 a carico =
del=20
bilancio interno della Camera dei deputati. Gli oneri connessi alla=20
partecipazione alle riunioni del Comitato di cui al comma 4 sono a =
carico dei=20
rispettivi soggetti istituzionali rappresentati, i quali provvedono a =
valere=20
sugli ordinari stanziamenti di bilancio e comunque senza nuovi o =
maggiori oneri=20
per la finanza pubblica. Ai componenti del Comitato di cui al comma 4 =
non spetta=20
alcun compenso.<BR>4. Al fine di assicurare il raccordo della =
Commissione con le=20
regioni, le citt=E0 metropolitane, le province e i comuni, =E8 istituito =
un Comitato=20
di rappresentanti delle autonomie territoriali, nominato dalla =
componente=20
rappresentativa delle regioni e degli enti locali nell'ambito della =
Conferenza=20
unificata. Il Comitato, che si riunisce, previo assenso dei rispettivi=20
Presidenti, presso le sedi del Senato della Repubblica o della Camera =
dei=20
deputati, =E8 composto da dodici membri, dei quali sei in rappresentanza =
delle=20
regioni, due in rappresentanza delle province e quattro in =
rappresentanza dei=20
comuni. La Commissione, ogniqualvolta lo ritenga necessario, procede =
allo=20
svolgimento di audizioni del Comitato e ne acquisisce il parere.<BR>5. =
La=20
Commissione:</P>
<P><EM>a)</EM> esprime i pareri sugli schemi dei decreti legislativi di =
cui=20
all'articolo 2;</P>
<P><EM>b)</EM> verifica lo stato di attuazione di quanto previsto dalla =
presente=20
legge e ne riferisce ogni sei mesi alle Camere fino alla conclusione =
della fase=20
transitoria di cui agli articoli 20 e 21. A tal fine pu=F2 ottenere =
tutte le=20
informazioni necessarie dalla Commissione tecnica paritetica per =
l'attuazione=20
del federalismo fiscale di cui all'articolo 4 o dalla Conferenza =
permanente per=20
il coordinamento della finanza pubblica di cui all'articolo =
5;<BR><EM>c)</EM>=20
sulla base dell'attivit=E0 conoscitiva svolta, formula osservazioni e =
fornisce al=20
Governo elementi di valutazione utili alla predisposizione dei decreti=20
legislativi di cui all'articolo 2.</P>
<P>6. La Commissione pu=F2 chiedere ai Presidenti delle Camere una =
proroga di=20
venti giorni per l'espressione del parere, qualora ci=F2 si renda =
necessario per=20
la complessit=E0 della materia o per il numero di schemi trasmessi nello =
stesso=20
periodo all'esame della Commissione. Con la proroga del termine per=20
l'espressione del parere si intende prorogato di venti giorni anche il =
termine=20
finale per l'esercizio della delega. Qualora il termine per =
l'espressione del=20
parere scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine =
finale per=20
l'esercizio della delega, quest'ultimo =E8 prorogato di novanta =
giorni.</P>
<P>7. La Commissione =E8 sciolta al termine della fase transitoria di =
cui agli=20
articoli 20 e 21.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 4.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Commissione tecnica paritetica per =
l'attuazione del=20
federalismo fiscale)</EM></P>
<P>1. Al fine di acquisire ed elaborare elementi conoscitivi per la=20
predisposizione dei contenuti dei decreti legislativi di cui =
all'articolo 2, con=20
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro =
trenta=20
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, =E8 =
istituita, presso=20
il Ministero dell'economia e delle finanze, una Commissione tecnica =
paritetica=20
per l'attuazione del federalismo fiscale, di seguito denominata =
=ABCommissione=BB,=20
formata da trenta componenti e composta per met=E0 da rappresentanti =
tecnici dello=20
Stato e per met=E0 da rappresentanti tecnici degli enti di cui =
all'articolo 114,=20
secondo comma, della Costituzione. Partecipano alle riunioni della =
Commissione=20
un rappresentante tecnico della Camera dei deputati e uno del Senato =
della=20
Repubblica, designati dai rispettivi Presidenti, nonch=E9 un =
rappresentante=20
tecnico delle Assemblee legislative regionali e delle province autonome, =

designato d'intesa tra di loro nell'ambito della Conferenza dei =
presidenti=20
dell'Assemblea, dei Consigli regionali e delle province autonome di cui =
agli=20
articoli 5, 8 e 15 della legge 4 febbraio 2005, n. 11.</P>
<P>2. La Commissione =E8 sede di condivisione delle basi informative =
finanziarie,=20
economiche e tributarie, promuove la realizzazione delle rilevazioni e =
delle=20
attivit=E0 necessarie per soddisfare gli eventuali ulteriori fabbisogni=20
informativi e svolge attivit=E0 consultiva per il riordino =
dell'ordinamento=20
finanziario di comuni, province, citt=E0 metropolitane e regioni e delle =
relazioni=20
finanziarie intergovernative. A tale fine, le amministrazioni statali, =
regionali=20
e locali forniscono i necessari elementi informativi sui dati =
finanziari,=20
economici e tributari.<BR>3. La Commissione adotta, nella sua prima =
seduta, da=20
convocare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del =
decreto di=20
cui al comma 1, la tempistica e la disciplina procedurale dei propri=20
lavori.<BR>4. La Commissione opera nell'ambito della Conferenza =
unificata e=20
svolge le funzioni di segreteria tecnica della Conferenza di cui =
all'articolo 5=20
a decorrere dall'istituzione di quest'ultima. Trasmette informazioni e =
dati alle=20
Camere, su richiesta di ciascuna di esse, e ai Consigli regionali e =
delle=20
province autonome, su richiesta di ciascuno di essi.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D5>Art. 5.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Conferenza permanente per il coordinamento =
della=20
finanza pubblica)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2 prevedono =
l'istituzione,=20
nell'ambito della Conferenza unificata, della Conferenza permanente per =
il=20
coordinamento della finanza pubblica come organismo stabile di =
coordinamento=20
della finanza pubblica, di seguito denominata =ABConferenza=BB, di cui =
fanno parte i=20
rappresentanti dei diversi livelli istituzionali di governo, e ne =
disciplinano=20
il funzionamento e la composizione, secondo i seguenti princ=ECpi e =
criteri=20
direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> la Conferenza concorre alla definizione degli obiettivi =
di=20
finanza pubblica per comparto, anche in relazione ai livelli di =
pressione=20
fiscale e di indebitamento; concorre alla definizione delle procedure =
per=20
accertare eventuali scostamenti dagli obiettivi di finanza pubblica e =
promuove=20
l'attivazione degli eventuali interventi necessari per il rispetto di =
tali=20
obiettivi, in particolare per ci=F2 che concerne la procedura del Patto =
di=20
convergenza di cui all'articolo 18; verifica la loro attuazione ed =
efficacia;=20
avanza proposte per la determinazione degli indici di virtuosit=E0 e dei =
relativi=20
incentivi; vigila sull'applicazione dei meccanismi di premialit=E0, sul =
rispetto=20
dei meccanismi sanzionatori e sul loro funzionamento;</P>
<P><EM>b)</EM> la Conferenza propone criteri per il corretto utilizzo =
dei fondi=20
perequativi secondo princ=ECpi di efficacia, efficienza e trasparenza e =
ne=20
verifica l'applicazione;<BR><EM>c)</EM> la Conferenza verifica =
l'utilizzo dei=20
fondi per gli interventi di cui all'articolo 16;<BR><EM>d)</EM> la =
Conferenza=20
assicura la verifica periodica del funzionamento del nuovo ordinamento=20
finanziario di comuni, province, citt=E0 metropolitane e regioni, ivi =
compresa la=20
congruit=E0 di cui all'articolo 10, comma 1, lettera <EM>d);</EM> =
assicura altres=EC=20
la verifica delle relazioni finanziarie tra i livelli diversi di governo =
e=20
l'adeguatezza delle risorse finanziarie di ciascun livello di governo =
rispetto=20
alle funzioni svolte, proponendo eventuali modifiche o adeguamenti del=20
sistema;<BR><EM>e)</EM> la Conferenza verifica la congruit=E0 dei dati e =
delle=20
basi informative finanziarie e tributarie, fornite dalle amministrazioni =

territoriali;<BR><EM>f)</EM> la Conferenza mette a disposizione del =
Senato della=20
Repubblica, della Camera dei deputati, dei Consigli regionali e di =
quelli delle=20
province autonome tutti gli elementi informativi =
raccolti;<BR><EM>g)</EM> la=20
Conferenza si avvale della Commissione di cui all'articolo 4 quale =
segreteria=20
tecnica per lo svolgimento delle attivit=E0 istruttorie e di supporto =
necessarie;=20
a tali fini, =E8 istituita una banca dati comprendente indicatori di =
costo, di=20
copertura e di qualit=E0 dei servizi, utilizzati per definire i costi e =
i=20
fabbisogni <EM>standard</EM> e gli obiettivi di servizio nonch=E9 per =
valutare il=20
grado di raggiungimento degli obiettivi di servizio;<BR><EM>h)</EM> la=20
Conferenza verifica periodicamente la realizzazione del percorso di =
convergenza=20
ai costi e ai fabbisogni <EM>standard</EM> nonch=E9 agli obiettivi di =
servizio e=20
promuove la conciliazione degli interessi tra i diversi livelli di =
governo=20
interessati all'attuazione delle norme sul federalismo fiscale, oggetto =
di=20
confronto e di valutazione congiunta in sede di Conferenza =
unificata.</P>
<P>2. Le determinazioni della Conferenza sono trasmesse alle Camere.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 6.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Compiti della Commissione parlamentare di =
vigilanza=20
sull'anagrafe tributaria)</EM></P>
<P>1. All'articolo 2, primo comma, della legge 27 marzo 1976, n. 60, =
sono=20
aggiunte, in fine, le seguenti parole: =AB, nonch=E9 il compito di =
effettuare=20
indagini conoscitive e ricerche sulla gestione dei servizi di =
accertamento e=20
riscossione dei tributi locali, vigilando altres=EC sui sistemi =
informativi ad=20
essi riferibili=BB.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo II</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>RAPPORTI FINANZIARI STATO-REGIONI</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D7>Art. 7.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi relativi ai =
tributi delle=20
regioni e alle compartecipazioni al gettito dei tributi =
erariali)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2 disciplinano i tributi =
delle=20
regioni, in base ai seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> le regioni dispongono di tributi e di compartecipazioni =
al=20
gettito dei tributi erariali, in via prioritaria a quello dell'imposta =
sul=20
valore aggiunto (IVA), in grado di finanziare le spese derivanti =
dall'esercizio=20
delle funzioni nelle materie che la Costituzione attribuisce alla loro=20
competenza esclusiva e concorrente nonch=E9 le spese relative a materie =
di=20
competenza esclusiva statale, in relazione alle quali le regioni =
esercitano=20
competenze amministrative;</P>
<P><EM>b)</EM> per tributi delle regioni si intendono:</P>
<P>1) i tributi propri derivati, istituiti e regolati da leggi statali, =
il cui=20
gettito =E8 attribuito alle regioni;</P>
<P>2) le addizionali sulle basi imponibili dei tributi erariali;<BR>3) i =
tributi=20
propri istituiti dalle regioni con proprie leggi in relazione ai =
presupposti non=20
gi=E0 assoggettati ad imposizione erariale;</P>
<P><EM>c)</EM> per i tributi di cui alla lettera <EM>b),</EM> numero 1), =
le=20
regioni, con propria legge, possono modificare le aliquote e disporre =
esenzioni,=20
detrazioni e deduzioni nei limiti e secondo criteri fissati dalla =
legislazione=20
statale e nel rispetto della normativa comunitaria; per i tributi di cui =
alla=20
lettera <EM>b)</EM>, numero 2), le regioni, con propria legge, possono=20
introdurre variazioni percentuali delle aliquote delle addizionali e =
possono=20
disporre detrazioni entro i limiti fissati dalla legislazione =
statale;</P>
<P><EM>d)</EM> le modalit=E0 di attribuzione alle regioni del gettito =
dei tributi=20
regionali istituiti con legge dello Stato e delle compartecipazioni ai =
tributi=20
erariali sono definite in conformit=E0 al principio di territorialit=E0 =
di cui=20
all'articolo 119 della Costituzione. A tal fine, le suddette modalit=E0 =
devono=20
tenere conto:</P>
<P>1) del luogo di consumo, per i tributi aventi quale presupposto i =
consumi;=20
per i servizi, il luogo di consumo pu=F2 essere identificato nel =
domicilio del=20
soggetto fruitore finale;</P>
<P>2) della localizzazione dei cespiti, per i tributi basati sul=20
patrimonio;<BR>3) del luogo di prestazione del lavoro, per i tributi =
basati=20
sulla produzione;<BR>4) della residenza del percettore, per i tributi =
riferiti=20
ai redditi delle persone fisiche;</P>
<P><EM>e)</EM> il gettito dei tributi regionali derivati e le =
compartecipazioni=20
al gettito dei tributi erariali sono senza vincolo di destinazione.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D8>Art. 8.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi sulle =
modalit=E0 di=20
esercizio delle competenze legislative e sui mezzi di =
finanziamento)</EM></P>
<P>1. Al fine di adeguare le regole di finanziamento alla diversa natura =
delle=20
funzioni spettanti alle regioni, nonch=E9 al principio di autonomia di =
entrata e=20
di spesa fissato dall'articolo 119 della Costituzione, i decreti =
legislativi di=20
cui all'articolo 2 sono adottati secondo i seguenti princ=ECpi e criteri =

direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> classificazione delle spese connesse a materie di =
competenza=20
legislativa di cui all'articolo 117, terzo e quarto comma, della =
Costituzione=20
nonch=E9 delle spese relative a materie di competenza esclusiva statale, =
in=20
relazione alle quali le regioni esercitano competenze amministrative; =
tali spese=20
sono:<BR>1) spese riconducibili al vincolo dell'articolo 117, secondo =
comma,=20
lettera <EM>m)</EM>, della Costituzione;</P>
<P>2) spese non riconducibili al vincolo di cui al numero 1);<BR>3) =
spese=20
finanziate con i contributi speciali, con i finanziamenti dell'Unione =
europea e=20
con i cofinanziamenti nazionali di cui all'articolo 16;</P>
<P><EM>b)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui le spese =
riconducibili alla=20
lettera <EM>a),</EM> numero 1), sono determinate nel rispetto dei costi=20
<EM>standard</EM> associati ai livelli essenziali delle prestazioni =
fissati=20
dalla legge statale in piena collaborazione con le regioni e gli enti =
locali, da=20
erogare in condizioni di efficienza e di appropriatezza su tutto il =
territorio=20
nazionale;</P>
<P><EM>c)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui per la spesa per il =
trasporto=20
pubblico locale, nella determinazione dell'ammontare del finanziamento, =
si tiene=20
conto della fornitura di un livello adeguato del servizio su tutto il =
territorio=20
nazionale nonch=E9 dei costi <EM>standard</EM>;<BR><EM>d)</EM> =
definizione delle=20
modalit=E0 per cui le spese di cui alla lettera <EM>a),</EM> numero 1), =
sono=20
finanziate con il gettito, valutato ad aliquota e base imponibile =
uniformi, di=20
tributi propri derivati, di cui all'articolo 7, comma 1, lettera =
<EM>b)</EM>,=20
numero 1), dell'addizionale regionale all'imposta sul reddito delle =
persone=20
fisiche e della compartecipazione regionale all'IVA nonch=E9 con quote =
specifiche=20
del fondo perequativo, in modo tale da garantire nelle predette =
condizioni il=20
finanziamento integrale in ciascuna regione; in via transitoria, le =
spese di cui=20
al primo periodo sono finanziate anche con il gettito dell'imposta =
regionale=20
sulle attivit=E0 produttive (IRAP) fino alla data della sua sostituzione =
con altri=20
tributi;<BR><EM>e)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui le spese di =
cui alla=20
lettera <EM>a),</EM> numero 2), sono finanziate con il gettito dei =
tributi di=20
cui all'articolo 7, comma 1, lettera <EM>b)</EM>, e con quote del fondo=20
perequativo di cui all'articolo 9;<BR><EM>f)</EM> soppressione dei =
trasferimenti=20
statali diretti al finanziamento delle spese di cui alla lettera =
<EM>a),</EM>=20
numeri 1) e 2), ad eccezione dei contributi erariali in essere sulle =
rate di=20
ammortamento dei mutui contratti dalle regioni;<BR><EM>g)</EM> =
definizione delle=20
modalit=E0 per cui le aliquote dei tributi e delle compartecipazioni =
destinati al=20
finanziamento delle spese di cui alla lettera <EM>a),</EM> numero 1), =
sono=20
determinate al livello minimo assoluto sufficiente ad assicurare il =
pieno=20
finanziamento del fabbisogno corrispondente ai livelli essenziali delle=20
prestazioni, valutati secondo quanto previsto dalla lettera <EM>b),</EM> =
in una=20
sola regione; definizione, altres=EC, delle modalit=E0 per cui al =
finanziamento dei=20
livelli essenziali delle prestazioni nelle regioni ove il gettito =
tributario =E8=20
insufficiente concorrono le quote del fondo perequativo di cui =
all'articolo=20
9;<BR><EM>h)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui l'importo =
complessivo dei=20
trasferimenti statali diretti al finanziamento delle spese di cui alla =
lettera=20
<EM>a),</EM> numero 2), fatta eccezione per quelli gi=E0 destinati al =
fondo=20
perequativo di cui all'articolo 3, commi 2 e 3, della legge 28 dicembre =
1995, n.=20
549, e attualmente corrisposti a valere sul gettito dell'IRAP, =E8 =
sostituito dal=20
gettito derivante dall'aliquota media di equilibrio dell'addizionale =
regionale=20
all'imposta sul reddito delle persone fisiche. Il nuovo valore =
dell'aliquota=20
deve essere stabilito sul livello sufficiente ad assicurare al complesso =
delle=20
regioni un ammontare di risorse tale da pareggiare esattamente l'importo =

complessivo dei trasferimenti soppressi;<BR><EM>i)</EM> definizione =
delle=20
modalit=E0 per cui agli oneri delle funzioni amministrative =
eventualmente=20
trasferite dallo Stato alle regioni, in attuazione dell'articolo 118 =
della=20
Costituzione, si provvede con adeguate forme di copertura finanziaria =
coerenti=20
con i princ=ECpi della presente legge e secondo le modalit=E0 di cui =
all'articolo 7=20
della legge 5 giugno 2003, n. 131, e successive modificazioni.</P>
<P>2. Nelle forme in cui le singole regioni daranno seguito all'intesa=20
Stato-regioni sull'istruzione, al relativo finanziamento si provvede =
secondo=20
quanto previsto dal presente articolo per le spese riconducibili al =
comma 1,=20
lettera <EM>a)</EM>, numero 1).</P>
<P>3. Nelle spese di cui al comma 1, lettera <EM>a)</EM>, numero 1), =
sono=20
comprese quelle per la sanit=E0, l'assistenza e, per quanto riguarda =
l'istruzione,=20
le spese per lo svolgimento delle funzioni amministrative attribuite =
alle=20
regioni dalle norme vigenti.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D9>Art. 9.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi in ordine =
alla=20
determinazione dell'entit=E0 e del riparto del fondo perequativo a =
favore delle=20
regioni)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, in relazione alla=20
determinazione dell'entit=E0 e del riparto del fondo perequativo statale =
di=20
carattere verticale a favore delle regioni, in attuazione degli articoli =
117,=20
secondo comma, lettera <EM>e),</EM> e 119, terzo comma, della =
Costituzione, sono=20
adottati secondo i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> istituzione del fondo perequativo a favore delle regioni =
con=20
minore capacit=E0 fiscale per abitante, alimentato dal gettito prodotto =
da una=20
compartecipazione al gettito dell'IVA assegnata per le spese di cui =
all'articolo=20
8, comma 1, lettera <EM>a),</EM> numero 1), nonch=E9 da una quota del =
gettito del=20
tributo regionale di cui all'articolo 8, comma 1, lettera <EM>h)</EM>, =
per le=20
spese di cui all'articolo 8, comma 1, lettera <EM>a),</EM> numero 2); le =
quote=20
del fondo sono assegnate senza vincolo di destinazione;</P>
<P><EM>b)</EM> applicazione del principio di perequazione delle =
differenze delle=20
capacit=E0 fiscali in modo tale da ridurre adeguatamente le differenze =
tra i=20
territori con diverse capacit=E0 fiscali per abitante senza alterarne =
l'ordine e=20
senza impedirne la modifica nel tempo conseguente all'evoluzione del =
quadro=20
economico-territoriale;<BR><EM>c)</EM> definizione delle modalit=E0 per =
cui le=20
risorse del fondo devono finanziare:</P>
<P>1) la differenza tra il fabbisogno finanziario necessario alla =
copertura=20
delle spese di cui all'articolo 8, comma 1, lettera <EM>a),</EM> numero =
1),=20
calcolate con le modalit=E0 di cui alla lettera <EM>b)</EM> del medesimo =
comma 1=20
dell'articolo 8 e il gettito regionale dei tributi ad esse dedicati, =
determinato=20
con l'esclusione delle variazioni di gettito prodotte dall'esercizio=20
dell'autonomia tributaria nonch=E9 dall'emersione della base imponibile =
riferibile=20
al concorso regionale nell'attivit=E0 di recupero fiscale, in modo da =
assicurare=20
l'integrale copertura delle spese corrispondenti al fabbisogno =
<EM>standard</EM>=20
per i livelli essenziali delle prestazioni;</P>
<P>2) le esigenze finanziarie derivanti dalla lettera <EM>g)</EM> del =
presente=20
articolo;</P>
<P><EM>d)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui la determinazione =
delle=20
spettanze di ciascuna regione sul fondo perequativo tiene conto delle =
capacit=E0=20
fiscali da perequare e dei vincoli risultanti dalla legislazione =
intervenuta in=20
attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera <EM>m)</EM>, della=20
Costituzione, in modo da assicurare l'integrale copertura delle spese al =

fabbisogno <EM>standard</EM>;</P>
<P><EM>e)</EM> =E8 garantita la copertura del differenziale certificato =
positivo=20
tra i dati previsionali e l'effettivo gettito dei tributi, escluso il =
gettito=20
derivante dalla lotta contro l'evasione e l'elusione fiscale, alla =
regione con=20
riferimento alla quale =E8 stato determinato il livello minimo =
sufficiente delle=20
aliquote dei tributi ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettere =
<EM>d)</EM> e=20
<EM>g)</EM>, tali da assicurare l'integrale finanziamento delle spese =
per i=20
livelli essenziali delle prestazioni; nel caso in cui l'effettivo =
gettito dei=20
tributi sia superiore ai dati previsionali, il differenziale certificato =
=E8=20
acquisito al bilancio dello Stato;<BR><EM>f)</EM> definizione delle =
modalit=E0 per=20
cui le quote del fondo perequativo per le spese di parte corrente per il =

trasporto pubblico locale sono assegnate in modo da ridurre =
adeguatamente le=20
differenze tra i territori con diverse capacit=E0 fiscali per abitante =
e, per le=20
spese in conto capitale, tenendo conto del fabbisogno <EM>standard</EM> =
di cui =E8=20
assicurata l'integrale copertura;<BR><EM>g)</EM> definizione delle =
modalit=E0 in=20
base alle quali per le spese di cui all'articolo 8, comma 1, lettera=20
<EM>a),</EM> numero 2), le quote del fondo perequativo sono assegnate in =
base ai=20
seguenti criteri:</P>
<P>1) le regioni con maggiore capacit=E0 fiscale, ossia quelle nelle =
quali il=20
gettito per abitante del tributo regionale di cui all'articolo 8, comma =
1,=20
lettera <EM>h)</EM>, supera il gettito medio nazionale per abitante, non =

ricevono risorse dal fondo;</P>
<P>2) le regioni con minore capacit=E0 fiscale, ossia quelle nelle quali =
il=20
gettito per abitante del tributo regionale di cui all'articolo 8, comma =
1,=20
lettera <EM>h)</EM>, =E8 inferiore al gettito medio nazionale per =
abitante,=20
partecipano alla ripartizione del fondo perequativo, alimentato da una =
quota del=20
gettito prodotto nelle altre regioni, in relazione all'obiettivo di =
ridurre le=20
differenze interregionali di gettito per abitante per il medesimo =
tributo=20
rispetto al gettito medio nazionale per abitante;<BR>3) la ripartizione =
del=20
fondo perequativo tiene conto, per le regioni con popolazione al di =
sotto di una=20
soglia da individuare con i decreti legislativi di cui all'articolo 2, =
del=20
fattore della dimensione demografica in relazione inversa alla =
dimensione=20
demografica stessa;<BR><EM>h)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui =
le quote=20
del fondo perequativo risultanti dalla applicazione della lettera =
<EM>d)</EM>=20
sono distintamente indicate nelle assegnazioni annuali. L'indicazione =
non=20
comporta vincoli di destinazione.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D10>Art. =
10.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi concernenti =
il=20
finanziamento delle funzioni trasferite alle regioni)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riferimento al=20
finanziamento delle funzioni trasferite alle regioni, nelle materie di =
loro=20
competenza legislativa ai sensi dell'articolo 117, terzo e quarto comma, =
della=20
Costituzione, sono adottati secondo i seguenti princ=ECpi e criteri =
direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> cancellazione dei relativi stanziamenti di spesa, =
comprensivi dei=20
costi del personale e di funzionamento, nel bilancio dello Stato;</P>
<P><EM>b)</EM> riduzione delle aliquote dei tributi erariali e =
corrispondente=20
aumento:</P>
<P>1) per le spese di cui all'articolo 8, comma 1, lettera <EM>a),</EM> =
numero=20
1), dei tributi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera <EM>b),</EM> =
numeri 1) e=20
2);</P>
<P>2) per le spese di cui all'articolo 8, comma 1, lettera <EM>a),</EM> =
numero=20
2), del tributo regionale di cui all'articolo 8, comma 1, lettera =
<EM>h)</EM>,=20
fatto salvo quanto previsto dall'articolo 27, comma 4;</P>
<P><EM>c)</EM> aumento dell'aliquota della compartecipazione regionale =
al=20
gettito dell'IVA destinata ad alimentare il fondo perequativo a favore =
delle=20
regioni con minore capacit=E0 fiscale per abitante ovvero della =
compartecipazione=20
all'imposta sul reddito delle persone fisiche;</P>
<P><EM>d)</EM> definizione delle modalit=E0 secondo le quali si effettua =
la=20
verifica periodica della congruit=E0 dei tributi presi a riferimento per =
la=20
copertura del fabbisogno <EM>standard</EM> di cui all'articolo 8, comma =
1,=20
lettera <EM>g)</EM>, sia in termini di gettito sia in termini di =
correlazione=20
con le funzioni svolte.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo III</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>FINANZA DEGLI ENTI LOCALI</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D11>Art. =
11.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi concernenti =
il=20
finanziamento delle funzioni di comuni, province e citt=E0 =
metropolitane)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riguardo al =
finanziamento=20
delle funzioni di comuni, province e citt=E0 metropolitane, sono =
adottati secondo=20
i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> classificazione delle spese relative alle funzioni di =
comuni,=20
province e citt=E0 metropolitane, in:<BR>1) spese riconducibili alle =
funzioni=20
fondamentali ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera =
<EM>p),</EM>=20
della Costituzione, come individuate dalla legislazione statale;</P>
<P>2) spese relative alle altre funzioni;<BR>3) spese finanziate con i=20
contributi speciali, con i finanziamenti dell'Unione europea e con i=20
cofinanziamenti nazionali di cui all'articolo 16;</P>
<P><EM>b)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui il finanziamento =
delle spese=20
di cui alla lettera <EM>a),</EM> numero 1), e dei livelli essenziali =
delle=20
prestazioni eventualmente da esse implicate avviene in modo da =
garantirne il=20
finanziamento integrale in base al fabbisogno <EM>standard</EM> ed =E8 =
assicurato=20
dai tributi propri, da compartecipazioni al gettito di tributi erariali =
e=20
regionali, da addizionali a tali tributi, la cui manovrabilit=E0 =E8 =
stabilita=20
tenendo conto della dimensione demografica dei comuni per fasce, e dal =
fondo=20
perequativo;</P>
<P><EM>c)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui le spese di cui alla =
lettera=20
<EM>a),</EM> numero 2), sono finanziate con il gettito dei tributi =
propri, con=20
compartecipazioni al gettito di tributi e con il fondo perequativo =
basato sulla=20
capacit=E0 fiscale per abitante;<BR><EM>d)</EM> definizione delle =
modalit=E0 per=20
tenere conto del trasferimento di ulteriori funzioni ai comuni, alle =
province e=20
alle citt=E0 metropolitane ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione =
e secondo=20
le modalit=E0 di cui all'articolo 7 della legge 5 giugno 2003, n. 131, =
al fine di=20
assicurare, per il complesso degli enti, l'integrale finanziamento di =
tali=20
funzioni, ove non si sia provveduto contestualmente al finanziamento ed =
al=20
trasferimento;<BR><EM>e)</EM> soppressione dei trasferimenti statali e =
regionali=20
diretti al finanziamento delle spese di cui alla lettera <EM>a),</EM> =
numeri 1)=20
e 2), ad eccezione degli stanziamenti destinati ai fondi perequativi ai =
sensi=20
dell'articolo 13 e dei contributi erariali e regionali in essere sulle =
rate di=20
ammortamento dei mutui contratti dagli enti locali;<BR><EM>f)</EM> il =
gettito=20
delle compartecipazioni a tributi erariali e regionali =E8 senza vincolo =
di=20
destinazione;<BR><EM>g)</EM> valutazione dell'adeguatezza delle =
dimensioni=20
demografiche e territoriali degli enti locali per l'ottimale svolgimento =
delle=20
rispettive funzioni e salvaguardia delle peculiarit=E0 territoriali, con =

particolare riferimento alla specificit=E0 dei piccoli comuni, ove, =
associandosi,=20
raggiungano una popolazione complessiva non inferiore a una soglia =
determinata=20
con i decreti legislativi di cui all'articolo 2, dei territori montani e =
delle=20
isole minori.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D12>Art. =
12.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi concernenti =
il=20
coordinamento e l'autonomia di entrata e di spesa degli enti =
locali)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riferimento al=20
coordinamento ed all'autonomia di entrata e di spesa degli enti locali, =
sono=20
adottati secondo i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> la legge statale individua i tributi propri dei comuni e =
delle=20
province, anche in sostituzione o trasformazione di tributi gi=E0 =
esistenti e=20
anche attraverso l'attribuzione agli stessi comuni e province di tributi =
o parti=20
di tributi gi=E0 erariali; ne definisce presupposti, soggetti passivi e =
basi=20
imponibili; stabilisce, garantendo una adeguata flessibilit=E0, le =
aliquote di=20
riferimento valide per tutto il territorio nazionale;</P>
<P><EM>b)</EM> definizione delle modalit=E0 secondo cui le spese dei =
comuni=20
relative alle funzioni fondamentali di cui all'articolo 11, comma 1, =
lettera=20
<EM>a),</EM> numero 1), sono prioritariamente finanziate da una o pi=F9 =
delle=20
seguenti fonti: dal gettito derivante da una compartecipazione all'IVA, =
dal=20
gettito derivante da una compartecipazione all'imposta sul reddito delle =
persone=20
fisiche, dalla imposizione immobiliare, con esclusione della tassazione=20
patrimoniale sull'unit=E0 immobiliare adibita ad abitazione principale =
del=20
soggetto passivo secondo quanto previsto dalla legislazione vigente alla =
data di=20
entrata in vigore della presente legge in materia di imposta comunale =
sugli=20
immobili, ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. =
93,=20
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n.=20
126;<BR><EM>c)</EM> definizione delle modalit=E0 secondo cui le spese =
delle=20
province relative alle funzioni fondamentali di cui all'articolo 11, =
comma 1,=20
lettera <EM>a),</EM> numero 1), sono prioritariamente finanziate dal =
gettito=20
derivante da tributi il cui presupposto =E8 connesso al trasporto su =
gomma e dalla=20
compartecipazione ad un tributo erariale;<BR><EM>d)</EM> disciplina di =
uno o pi=F9=20
tributi propri comunali che, valorizzando l'autonomia tributaria, =
attribuisca=20
all'ente la facolt=E0 di stabilirli e applicarli in riferimento a =
particolari=20
scopi quali la realizzazione di opere pubbliche e di investimenti =
pluriennali=20
nei servizi sociali ovvero il finanziamento degli oneri derivanti da =
eventi=20
particolari quali flussi turistici e mobilit=E0 urbana;<BR><EM>e)</EM> =
disciplina=20
di uno o pi=F9 tributi propri provinciali che, valorizzando l'autonomia=20
tributaria, attribuisca all'ente la facolt=E0 di stabilirli e applicarli =
in=20
riferimento a particolari scopi istituzionali;<BR><EM>f)</EM> previsione =
di=20
forme premiali per favorire unioni e fusioni tra comuni, anche =
attraverso=20
l'incremento dell'autonomia impositiva o maggiori aliquote di =
compartecipazione=20
ai tributi erariali;<BR><EM>g)</EM> previsione che le regioni, =
nell'ambito dei=20
propri poteri legislativi in materia tributaria, possano istituire nuovi =
tributi=20
dei comuni, delle province e delle citt=E0 metropolitane nel proprio =
territorio,=20
specificando gli ambiti di autonomia riconosciuti agli enti=20
locali;<BR><EM>h)</EM> previsione che gli enti locali, entro i limiti =
fissati=20
dalle leggi, possano disporre del potere di modificare le aliquote dei =
tributi=20
loro attribuiti da tali leggi e di introdurre =
agevolazioni;<BR><EM>i)</EM>=20
previsione che gli enti locali, nel rispetto delle normative di settore =
e delle=20
delibere delle autorit=E0 di vigilanza, dispongano di piena autonomia =
nella=20
fissazione delle tariffe per prestazioni o servizi offerti anche su =
richiesta di=20
singoli cittadini;<BR><EM>l)</EM> previsione che la legge statale, =
nell'ambito=20
della premialit=E0 ai comuni e alle province virtuosi, in sede di =
individuazione=20
dei princ=ECpi di coordinamento della finanza pubblica riconducibili al =
rispetto=20
del patto di stabilit=E0 e crescita, non possa imporre vincoli alle =
politiche di=20
bilancio degli enti locali per ci=F2 che concerne la spesa in conto =
capitale=20
limitatamente agli importi resi disponibili dalla regione di =
appartenenza=20
dell'ente locale o da altri enti locali della medesima regione.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D13>Art. =
13.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi concernenti =
l'entit=E0 e il=20
riparto dei fondi perequativi per gli enti locali)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riferimento =
all'entit=E0 e=20
al riparto dei fondi perequativi per gli enti locali, sono adottati =
secondo i=20
seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> istituzione nel bilancio delle regioni di due fondi, uno =
a favore=20
dei comuni, l'altro a favore delle province e delle citt=E0 =
metropolitane,=20
alimentati da un fondo perequativo dello Stato alimentato dalla =
fiscalit=E0=20
generale con indicazione separata degli stanziamenti per le diverse =
tipologie di=20
enti, a titolo di concorso per il finanziamento delle funzioni da loro =
svolte;=20
la dimensione del fondo =E8 determinata, per ciascun livello di governo, =
con=20
riguardo all'esercizio delle funzioni fondamentali, in misura uguale =
alla=20
differenza tra il totale dei fabbisogni <EM>standard</EM> per le =
medesime=20
funzioni e il totale delle entrate standardizzate di applicazione =
generale=20
spettanti ai comuni e alle province ai sensi dell'articolo 12, con =
esclusione=20
dei tributi di cui al comma 1, lettere <EM>d)</EM> ed <EM>e),</EM> del =
medesimo=20
articolo e dei contributi di cui all'articolo 16, tenendo conto dei =
princ=ECpi=20
previsti dall'articolo 2, comma 2, lettera <EM>m),</EM> numeri 1) e 2),=20
relativamente al superamento del criterio della spesa storica;</P>
<P><EM>b)</EM> definizione delle modalit=E0 con cui viene periodicamente =

aggiornata l'entit=E0 dei fondi di cui alla lettera <EM>a)</EM> e sono =
ridefinite=20
le relative fonti di finanziamento;<BR><EM>c)</EM> la ripartizione del =
fondo=20
perequativo tra i singoli enti, per la parte afferente alle funzioni=20
fondamentali di cui all'articolo 11, comma 1, lettera <EM>a),</EM> =
numero 1),=20
avviene in base a:</P>
<P>1) un indicatore di fabbisogno finanziario calcolato come differenza =
tra il=20
valore standardizzato della spesa corrente al netto degli interessi e il =
valore=20
standardizzato del gettito dei tributi ed entrate proprie di =
applicazione=20
generale;</P>
<P>2) indicatori di fabbisogno di infrastrutture, in coerenza con la=20
programmazione regionale di settore, per il finanziamento della spesa in =
conto=20
capitale; tali indicatori tengono conto dell'entit=E0 dei finanziamenti=20
dell'Unione europea di carattere infrastrutturale ricevuti dagli enti =
locali e=20
del vincolo di addizionalit=E0 cui questi sono soggetti;</P>
<P><EM>d)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui la spesa corrente=20
standardizzata =E8 computata ai fini di cui alla lettera <EM>c)</EM> =
sulla base di=20
una quota uniforme per abitante, corretta per tenere conto della =
diversit=E0 della=20
spesa in relazione all'ampiezza demografica, alle caratteristiche =
territoriali,=20
con particolare riferimento alla presenza di zone montane, alle =
caratteristiche=20
demografiche, sociali e produttive dei diversi enti. Il peso delle=20
caratteristiche individuali dei singoli enti nella determinazione del =
fabbisogno=20
=E8 determinato con tecniche statistiche, utilizzando i dati di spesa =
storica dei=20
singoli enti, tenendo conto anche della spesa relativa a servizi =
esternalizzati=20
o svolti in forma associata;</P>
<P><EM>e)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui le entrate =
considerate ai fini=20
della standardizzazione per la ripartizione del fondo perequativo tra i =
singoli=20
enti sono rappresentate dai tributi propri valutati ad aliquota=20
<EM>standard;</EM><BR><EM>f)</EM> definizione delle modalit=E0 in base =
alle quali,=20
per le spese relative all'esercizio delle funzioni diverse da quelle=20
fondamentali, il fondo perequativo per i comuni e quello per le province =
e le=20
citt=E0 metropolitane sono diretti a ridurre le differenze tra le =
capacit=E0=20
fiscali, tenendo conto, per gli enti con popolazione al di sotto di una =
soglia=20
da individuare con i decreti legislativi di cui all'articolo 2, del =
fattore=20
della dimensione demografica in relazione inversa alla dimensione =
demografica=20
stessa e della loro partecipazione a forme associative;<BR><EM>g)</EM>=20
definizione delle modalit=E0 per cui le regioni, sulla base di criteri =
stabiliti=20
con accordi sanciti in sede di Conferenza unificata, e previa intesa con =
gli=20
enti locali, possono, avendo come riferimento il complesso delle risorse =

assegnate dallo Stato a titolo di fondo perequativo ai comuni, alle =
province e=20
alle citt=E0 metropolitane inclusi nel territorio regionale, procedere a =
proprie=20
valutazioni della spesa corrente standardizzata, sulla base dei criteri =
di cui=20
alla lettera <EM>d),</EM> e delle entrate standardizzate, nonch=E9 a =
stime=20
autonome dei fabbisogni di infrastrutture; in tal caso il riparto delle =
predette=20
risorse =E8 effettuato sulla base dei parametri definiti con le =
modalit=E0 di cui=20
alla presente lettera;<BR><EM>h)</EM> i fondi ricevuti dalle regioni a =
titolo di=20
fondo perequativo per i comuni e per le province e le citt=E0 =
metropolitane del=20
territorio sono trasferiti dalla regione agli enti di competenza entro =
venti=20
giorni dal loro ricevimento. Le regioni, qualora non provvedano entro =
tale=20
termine alla ridefinizione della spesa standardizzata e delle entrate=20
standardizzate, e di conseguenza delle quote del fondo perequativo di =
competenza=20
dei singoli enti locali secondo le modalit=E0 previste dalla lettera =
<EM>g),</EM>=20
applicano comunque i criteri di riparto del fondo stabiliti dai decreti=20
legislativi di cui all'articolo 2 della presente legge. La eventuale=20
ridefinizione della spesa standardizzata e delle entrate standardizzate =
non pu=F2=20
comportare ritardi nell'assegnazione delle risorse perequative agli enti =
locali.=20
Nel caso in cui la regione non ottemperi alle disposizioni di cui alla =
presente=20
lettera, lo Stato esercita il potere sostitutivo di cui all'articolo =
120,=20
secondo comma, della Costituzione, in base alle disposizioni di cui =
all'articolo=20
8 della legge 5 giugno 2003, n. 131.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 14.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Attuazione dell'articolo 116, terzo comma, =
della=20
Costituzione)</EM></P>
<P>1. Con la legge con cui si attribuiscono, ai sensi dell'articolo 116, =
terzo=20
comma, della Costituzione, forme e condizioni particolari di autonomia a =
una o=20
pi=F9 regioni si provvede altres=EC all'assegnazione delle necessarie =
risorse=20
finanziarie, in conformit=E0 all'articolo 119 della Costituzione e ai =
princ=ECpi=20
della presente legge.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo IV</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>FINANZIAMENTO DELLE CITT=C0 METROPOLITANE</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D15>Art. =
15.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Finanziamento delle citt=E0 =
metropolitane)</EM></P>
<P>1. Con specifico decreto legislativo, adottato in base all'articolo 2 =
e in=20
coerenza con i princ=ECpi di cui agli articoli 11, 12 e 13, =E8 =
assicurato il=20
finanziamento delle funzioni delle citt=E0 metropolitane mediante =
l'attribuzione=20
ad esse dell'autonomia impositiva corrispondente alle funzioni =
esercitate dagli=20
altri enti territoriali e il contestuale definanziamento nei confronti =
degli=20
enti locali le cui funzioni sono trasferite, anche attraverso =
l'attribuzione di=20
specifici tributi, in modo da garantire loro una pi=F9 ampia autonomia =
di entrata=20
e di spesa in misura corrispondente alla complessit=E0 delle medesime =
funzioni. Il=20
medesimo decreto legislativo assegna alle citt=E0 metropolitane tributi =
ed entrate=20
propri, anche diversi da quelli assegnati ai comuni, nonch=E9 disciplina =
la=20
facolt=E0 delle citt=E0 metropolitane di applicare tributi in relazione =
al=20
finanziamento delle spese riconducibili all'esercizio delle loro =
funzioni=20
fondamentali, fermo restando quanto previsto dall'articolo 12, comma 1, =
lettera=20
<EM>d)</EM>.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo V</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>INTERVENTI SPECIALI</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D16>Art. =
16.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Interventi di cui al quinto comma =
dell'articolo 119=20
della Costituzione)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riferimento=20
all'attuazione dell'articolo 119, quinto comma, della Costituzione, sono =

adottati secondo i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> definizione delle modalit=E0 in base alle quali gli =
interventi=20
finalizzati agli obiettivi di cui al quinto comma dell'articolo 119 =
della=20
Costituzione sono finanziati con contributi speciali dal bilancio dello =
Stato,=20
con i finanziamenti dell'Unione europea e con i cofinanziamenti =
nazionali,=20
secondo il metodo della programmazione pluriennale. I finanziamenti =
dell'Unione=20
europea non possono essere sostitutivi dei contributi speciali dello =
Stato;</P>
<P><EM>b)</EM> confluenza dei contributi speciali dal bilancio dello =
Stato,=20
mantenendo le proprie finalizzazioni, in appositi fondi a destinazione =
vincolata=20
attribuiti ai comuni, alle province, alle citt=E0 metropolitane e alle=20
regioni;<BR><EM>c)</EM> considerazione delle specifiche realt=E0 =
territoriali, con=20
particolare riguardo alla realt=E0 socio-economica, al <EM>deficit</EM>=20
infrastrutturale, ai diritti della persona, alla collocazione geografica =
degli=20
enti, alla loro prossimit=E0 al confine con altri Stati o con regioni a =
statuto=20
speciale, ai territori montani e alle isole minori, all'esigenza di =
tutela del=20
patrimonio storico e artistico ai fini della promozione dello sviluppo =
economico=20
e sociale;<BR><EM>d)</EM> individuazione di interventi diretti a =
promuovere lo=20
sviluppo economico, la coesione delle aree sottoutilizzate del Paese e =
la=20
solidariet=E0 sociale, a rimuovere gli squilibri economici e sociali e a =
favorire=20
l'effettivo esercizio dei diritti della persona; l'azione per la =
rimozione degli=20
squilibri strutturali di natura economica e sociale a sostegno delle =
aree=20
sottoutilizzate si attua attraverso interventi speciali organizzati in =
piani=20
organici finanziati con risorse pluriennali, vincolate nella=20
destinazione;<BR><EM>e)</EM> definizione delle modalit=E0 per cui gli =
obiettivi e=20
i criteri di utilizzazione delle risorse stanziate dallo Stato ai sensi =
del=20
presente articolo sono oggetto di intesa in sede di Conferenza unificata =
e=20
disciplinati con i provvedimenti annuali che determinano la manovra =
finanziaria.=20
L'entit=E0 delle risorse =E8 determinata dai medesimi provvedimenti.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo VI</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>COORDINAMENTO DEI DIVERSI LIVELLI DI GOVERNO</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D17>Art. =
17.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Coordinamento e disciplina fiscale dei =
diversi livelli=20
di governo)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riguardo al =
coordinamento=20
e alla disciplina fiscale dei diversi livelli di governo, sono adottati =
secondo=20
i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> garanzia della trasparenza delle diverse capacit=E0 =
fiscali e delle=20
risorse complessive per abitante prima e dopo la perequazione, in modo =
da=20
salvaguardare il principio dell'ordine della graduatoria delle =
capacit=E0 fiscali=20
e la sua eventuale modifica a seguito dell'evoluzione del quadro =
economico=20
territoriale;</P>
<P><EM>b)</EM> rispetto degli obiettivi del conto consuntivo, sia in =
termini di=20
competenza sia di cassa, per il concorso all'osservanza del patto di =
stabilit=E0 e=20
crescita per ciascuna regione e ciascun ente locale; determinazione dei=20
parametri fondamentali sulla base dei quali =E8 valutata la virtuosit=E0 =
dei comuni,=20
delle province, delle citt=E0 metropolitane e delle regioni, anche in =
relazione ai=20
meccanismi premiali o sanzionatori dell'autonomia =
finanziaria;<BR><EM>c)</EM>=20
assicurazione degli obiettivi sui saldi di finanza pubblica da parte =
delle=20
regioni che possono adattare, previa concertazione con gli enti locali =
ricadenti=20
nel proprio territorio regionale, le regole e i vincoli posti dal =
legislatore=20
nazionale, differenziando le regole di evoluzione dei flussi finanziari =
dei=20
singoli enti in relazione alla diversit=E0 delle situazioni finanziarie =
esistenti=20
nelle diverse regioni;<BR><EM>d)</EM> individuazione di indicatori di =
efficienza=20
e di adeguatezza atti a garantire adeguati livelli qualitativi dei =
servizi resi=20
da parte di regioni ed enti locali;<BR><EM>e)</EM> introduzione di un =
sistema=20
premiante nei confronti degli enti che assicurano elevata qualit=E0 dei =
servizi e=20
livello della pressione fiscale inferiore alla media degli altri enti =
del=20
proprio livello di governo a parit=E0 di servizi offerti, ovvero degli =
enti che=20
garantiscono il rispetto di quanto previsto dalla presente legge e =
partecipano a=20
progetti strategici mediante l'assunzione di oneri e di impegni =
nell'interesse=20
della collettivit=E0 nazionale, ivi compresi quelli di carattere =
ambientale,=20
ovvero degli enti che incentivano l'occupazione e l'imprenditorialit=E0 =
femminile;=20
introduzione nei confronti degli enti meno virtuosi rispetto agli =
obiettivi di=20
finanza pubblica di un sistema sanzionatorio che, fino alla =
dimostrazione della=20
messa in atto di provvedimenti, fra i quali anche l'alienazione di beni=20
mobiliari e immobiliari rientranti nel patrimonio disponibile dell'ente =
nonch=E9=20
l'attivazione nella misura massima dell'autonomia impositiva, atti a =
raggiungere=20
gli obiettivi, determini il divieto di procedere alla copertura di posti =
di=20
ruolo vacanti nelle piante organiche e di iscrivere in bilancio spese =
per=20
attivit=E0 discrezionali, fatte salve quelle afferenti al =
cofinanziamento=20
regionale o dell'ente locale per l'attuazione delle politiche =
comunitarie;=20
previsione di meccanismi automatici sanzionatori degli organi di governo =
e=20
amministrativi nel caso di mancato rispetto degli equilibri e degli =
obiettivi=20
economico-finanziari assegnati alla regione e agli enti locali, con=20
individuazione dei casi di ineleggibilit=E0 nei confronti degli =
amministratori=20
responsabili degli enti locali per i quali sia stato dichiarato lo stato =
di=20
dissesto finanziario di cui all'articolo 244 del citato testo unico di =
cui al=20
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, oltre che dei casi di =
interdizione=20
dalle cariche in enti vigilati o partecipati da enti pubblici. Tra i =
casi di=20
grave violazione di legge di cui all'articolo 126, primo comma, della=20
Costituzione, rientrano le attivit=E0 che abbiano causato un grave =
dissesto nelle=20
finanze regionali.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 18.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Patto di convergenza)</EM></P>
<P>1. Nell'ambito del disegno di legge finanziaria, in coerenza con gli=20
obiettivi e gli interventi appositamente individuati da parte del =
Documento di=20
programmazione economico-finanziaria, il Governo, previo confronto e =
valutazione=20
congiunta in sede di Conferenza unificata, propone norme di =
coordinamento=20
dinamico della finanza pubblica volte a realizzare l'obiettivo della =
convergenza=20
dei costi e dei fabbisogni <EM>standard</EM> dei vari livelli di governo =
nonch=E9=20
un percorso di convergenza degli obiettivi di servizio ai livelli =
essenziali=20
delle prestazioni e alle funzioni fondamentali di cui all'articolo 117, =
secondo=20
comma, lettere <EM>m)</EM> e <EM>p)</EM>, della Costituzione e a =
stabilire, per=20
ciascun livello di governo territoriale, il livello programmato dei =
saldi da=20
rispettare, le modalit=E0 di ricorso al debito nonch=E9 l'obiettivo =
programmato=20
della pressione fiscale complessiva, nel rispetto dell'autonomia =
tributaria=20
delle regioni e degli enti locali. Nel caso in cui il monitoraggio, =
effettuato=20
in sede di Conferenza permanente per il coordinamento della finanza =
pubblica,=20
rilevi che uno o pi=F9 enti non hanno raggiunto gli obiettivi loro =
assegnati, lo=20
Stato attiva, previa intesa in sede di Conferenza unificata, e =
limitatamente=20
agli enti che presentano i maggiori scostamenti nei costi per abitante, =
un=20
procedimento, denominato =ABPiano per il conseguimento degli obiettivi =
di=20
convergenza=BB, volto ad accertare le cause degli scostamenti e a =
stabilire le=20
azioni correttive da intraprendere, anche fornendo agli enti la =
necessaria=20
assistenza tecnica e utilizzando, ove possibile, il metodo della =
diffusione=20
delle migliori pratiche fra gli enti dello stesso livello.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo VII</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>PATRIMONIO DI REGIONI ED ENTI LOCALI</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D23>Art. =
19.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Patrimonio di comuni, province, citt=E0 =
metropolitane e=20
regioni)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riguardo =
all'attuazione=20
dell'articolo 119, sesto comma, della Costituzione, stabiliscono i =
princ=ECpi=20
generali per l'attribuzione a comuni, province, citt=E0 metropolitane e =
regioni di=20
un proprio patrimonio, nel rispetto dei seguenti princ=ECpi e criteri=20
direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> attribuzione a titolo non oneroso ad ogni livello di =
governo di=20
distinte tipologie di beni, commisurate alle dimensioni territoriali, =
alle=20
capacit=E0 finanziarie ed alle competenze e funzioni effettivamente =
svolte o=20
esercitate dalle diverse regioni ed enti locali, fatta salva la =
determinazione=20
da parte dello Stato di apposite liste che individuino nell'ambito delle =
citate=20
tipologie i singoli beni da attribuire;</P>
<P><EM>b)</EM> attribuzione dei beni immobili sulla base del criterio di =

territorialit=E0;<BR><EM>c)</EM> ricorso alla concertazione in sede di =
Conferenza=20
unificata, ai fini dell'attribuzione dei beni a comuni, province, =
citt=E0=20
metropolitane e regioni;<BR><EM>d)</EM> individuazione delle tipologie =
di beni=20
di rilevanza nazionale che non possono essere trasferiti, ivi compresi i =
beni=20
appartenenti al patrimonio culturale nazionale.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo VIII</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>NORME TRANSITORIE E FINALI</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 20.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi concernenti =
norme=20
transitorie per le regioni)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2 recano una disciplina=20
transitoria per le regioni, nel rispetto dei seguenti princ=ECpi e =
criteri=20
direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> i criteri di computo delle quote del fondo perequativo di =
cui=20
all'articolo 9 si applicano a regime dopo l'esaurimento di una fase di=20
transizione diretta a garantire il passaggio graduale dai valori dei=20
trasferimenti rilevati nelle singole regioni come media nel triennio =
2006-2008,=20
al netto delle risorse erogate in via straordinaria, ai valori =
determinati con i=20
criteri dello stesso articolo 9;</P>
<P><EM>b)</EM> l'utilizzo dei criteri definiti dall'articolo 9 avviene a =
partire=20
dall'effettiva determinazione del contenuto finanziario dei livelli =
essenziali=20
delle prestazioni, mediante un processo di convergenza dalla spesa =
storica al=20
fabbisogno <EM>standard</EM> in un periodo di cinque =
anni;<BR><EM>c)</EM> per le=20
materie diverse da quelle di cui all'articolo 117, secondo comma, =
lettera=20
<EM>m),</EM> della Costituzione, il sistema di finanziamento deve =
divergere=20
progressivamente dal criterio della spesa storica a favore delle =
capacit=E0=20
fiscali per abitante in cinque anni. Nel caso in cui, in sede di =
attuazione dei=20
decreti legislativi, emergano situazioni oggettive di significativa e=20
giustificata insostenibilit=E0 per alcune regioni, lo Stato pu=F2 =
attivare, previa=20
intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le =
regioni=20
e le province autonome di Trento e di Bolzano, meccanismi correttivi di =
natura=20
compensativa di durata pari al periodo transitorio di cui alla presente=20
lettera;<BR><EM>d)</EM> i meccanismi compensativi di cui alla lettera=20
<EM>c)</EM> vengono attivati in presenza di un organico piano di=20
riorganizzazione dell'ente, coordinato con il Piano per il conseguimento =
degli=20
obiettivi di convergenza di cui all'articolo 18;<BR><EM>e)</EM> =
specificazione=20
del termine da cui decorre il periodo di cinque anni di cui alle lettere =

<EM>b)</EM> e <EM>c)</EM>;<BR><EM>f)</EM> garanzia per le regioni, =
durante la=20
fase transitoria, della copertura del differenziale certificato, ove =
positivo,=20
tra i dati previsionali e l'effettivo gettito dei tributi di cui =
all'articolo 8,=20
comma 1, lettera <EM>g)</EM>;<BR><EM>g)</EM> acquisizione al bilancio =
dello=20
Stato, durante la fase transitoria, del differenziale certificato, ove =
negativo,=20
tra i dati previsionali e l'effettivo gettito dei tributi di cui =
all'articolo 8,=20
comma 1, lettera <EM>g)</EM>;<BR><EM>h)</EM> garanzia che la somma del =
gettito=20
delle nuove entrate regionali di cui all'articolo 10, comma 1, lettere=20
<EM>b)</EM> e <EM>c),</EM> sia, per il complesso delle regioni di cui al =

medesimo articolo, non inferiore al valore degli stanziamenti di cui al =
comma 1,=20
lettera <EM>a),</EM> del medesimo articolo 10 e che si effettui una =
verifica,=20
concordata in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, =
le=20
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dell'adeguatezza =
e della=20
congruit=E0 delle risorse finanziarie delle funzioni gi=E0 =
trasferite.</P>
<P>2. La legge statale disciplina la determinazione dei livelli =
essenziali di=20
assistenza e dei livelli essenziali delle prestazioni. Fino a loro nuova =

determinazione in virt=F9 della legge statale si considerano i livelli =
essenziali=20
di assistenza e i livelli essenziali delle prestazioni gi=E0 fissati in =
base alla=20
legislazione statale.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 21.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Norme transitorie per gli enti =
locali)</EM></P>
<P>1. In sede di prima applicazione, i decreti legislativi di cui =
all'articolo 2=20
recano norme transitorie per gli enti locali, secondo i seguenti =
princ=ECpi e=20
criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> nel processo di attuazione dell'articolo 118 della =
Costituzione,=20
al finanziamento delle ulteriori funzioni amministrative nelle materie =
di=20
competenza legislativa dello Stato o delle regioni, nonch=E9 agli oneri =
derivanti=20
dall'eventuale ridefinizione dei contenuti delle funzioni svolte dagli =
stessi=20
alla data di entrata in vigore dei medesimi decreti legislativi, =
provvedono lo=20
Stato o le regioni, determinando contestualmente adeguate forme di =
copertura=20
finanziaria coerenti con i princ=ECpi della presente legge;</P>
<P><EM>b)</EM> garanzia che la somma del gettito delle nuove entrate di =
comuni e=20
province in base alla presente legge sia, per il complesso dei comuni ed =
il=20
complesso delle province, corrispondente al valore dei trasferimenti di =
cui=20
all'articolo 11, comma 1, lettera <EM>e)</EM>, e che si effettui una =
verifica di=20
congruit=E0 in sede di Conferenza unificata;<BR><EM>c)</EM> =
considerazione, nel=20
processo di determinazione del fabbisogno <EM>standard</EM>, =
dell'esigenza di=20
riequilibrio delle risorse in favore degli enti locali sottodotati in =
termini di=20
trasferimenti erariali ai sensi della normativa vigente rispetto a =
quelli=20
sovradotati;<BR><EM>d)</EM> determinazione dei fondi perequativi di =
comuni e=20
province in misura uguale, per ciascun livello di governo, alla =
differenza fra i=20
trasferimenti statali soppressi ai sensi dell'articolo 11, comma 1, =
lettera=20
<EM>e)</EM>, destinati al finanziamento delle spese di comuni e =
province,=20
esclusi i contributi di cui all'articolo 16, e le maggiori entrate =
spettanti in=20
luogo di tali trasferimenti ai comuni ed alle province, ai sensi =
dell'articolo=20
12, tenendo conto dei princ=ECpi previsti dall'articolo 2, comma 2, =
lettera=20
<EM>m)</EM>, numeri 1) e 2), relativamente al superamento del criterio =
della=20
spesa storica;<BR><EM>e)</EM> sono definite regole, tempi e modalit=E0 =
della fase=20
transitoria in modo da garantire il superamento del criterio della spesa =
storica=20
in un periodo di cinque anni, per le spese riconducibili all'esercizio =
delle=20
funzioni fondamentali e per le altre spese. Fino alla data di entrata in =
vigore=20
delle disposizioni concernenti l'individuazione delle funzioni =
fondamentali=20
degli enti locali:</P>
<P>1) il fabbisogno delle funzioni di comuni e province =E8 finanziato=20
considerando l'80 per cento delle spese come fondamentali ed il 20 per =
cento di=20
esse come non fondamentali, ai sensi del comma 2;</P>
<P>2) per comuni e province l'80 per cento delle spese di cui al numero =
1) =E8=20
finanziato dalle entrate derivanti dall'autonomia finanziaria, comprese =
le=20
compartecipazioni a tributi erariali, e dal fondo perequativo; il 20 per =
cento=20
delle spese di cui al numero 1) =E8 finanziato dalle entrate derivanti=20
dall'autonomia finanziaria, ivi comprese le compartecipazioni a tributi=20
regionali, e dal fondo perequativo;<BR>3) ai fini del numero 2) si =
prende a=20
riferimento l'ultimo bilancio certificato a rendiconto, alla data di=20
predisposizione degli schemi di decreto legislativo di cui all'articolo =
2;</P>
<P><EM>f)</EM> specificazione del termine da cui decorre il periodo di =
cinque=20
anni di cui alla lettera <EM>e)</EM>.<BR>2. Ai soli fini dell'attuazione =
della=20
presente legge, e in particolare della determinazione dell'entit=E0 e =
del riparto=20
dei fondi perequativi degli enti locali in base al fabbisogno =
<EM>standard</EM>=20
o alla capacit=E0 fiscale di cui agli articoli 11 e 13, in sede di prima =

applicazione, nei decreti legislativi di cui all'articolo 2 sono=20
provvisoriamente considerate ai sensi del presente articolo, ai fini del =

finanziamento integrale sulla base del fabbisogno <EM>standard</EM>, le =
funzioni=20
individuate e quantificate dalle corrispondenti voci di spesa, sulla =
base=20
dell'articolazione in funzioni e relativi servizi prevista dal =
regolamento di=20
cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 gennaio 1996, n. =
194.</P>
<P>3. Per i comuni, le funzioni, e i relativi servizi, da considerare ai =
fini=20
del comma 2 sono provvisoriamente individuate nelle seguenti:</P>
<P><EM>a)</EM> funzioni generali di amministrazione, di gestione e di =
controllo,=20
nella misura complessiva del 70 per cento delle spese come certificate=20
dall'ultimo conto del bilancio disponibile alla data di entrata in =
vigore della=20
presente legge;</P>
<P><EM>b)</EM> funzioni di polizia locale;<BR><EM>c)</EM> funzioni di =
istruzione=20
pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di =
assistenza=20
scolastica e refezione, nonch=E9 l'edilizia scolastica;<BR><EM>d)</EM> =
funzioni=20
nel campo della viabilit=E0 e dei trasporti;<BR><EM>e)</EM> funzioni =
riguardanti=20
la gestione del territorio e dell'ambiente, fatta eccezione per il =
servizio di=20
edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia nonch=E9 per =
il=20
servizio idrico integrato;<BR><EM>f)</EM> funzioni del settore =
sociale.</P>
<P>4. Per le province, le funzioni, e i relativi servizi, da considerare =
ai fini=20
del comma 2 sono provvisoriamente individuate nelle =
seguenti:<BR><EM>a)</EM>=20
funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, nella =
misura=20
complessiva del 70 per cento delle spese come certificate dall'ultimo =
conto del=20
bilancio disponibile alla data di entrata in vigore della presente =
legge;</P>
<P><EM>b)</EM> funzioni di istruzione pubblica, ivi compresa l'edilizia=20
scolastica;<BR><EM>c)</EM> funzioni nel campo dei =
trasporti;<BR><EM>d)</EM>=20
funzioni riguardanti la gestione del territorio;<BR><EM>e)</EM> funzioni =
nel=20
campo della tutela ambientale;<BR><EM>f)</EM> funzioni nel campo dello =
sviluppo=20
economico relative ai servizi del mercato del lavoro.</P>
<P>5. I decreti legislativi di cui all'articolo 2 disciplinano la =
possibilit=E0=20
che l'elenco delle funzioni di cui ai commi 3 e 4 sia adeguato =
attraverso=20
accordi tra Stato, regioni, province e comuni, da concludere in sede di=20
Conferenza unificata.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 22.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Perequazione infrastrutturale)</EM></P>
<P>1. In sede di prima applicazione, il Ministro dell'economia e delle =
finanze,=20
d'intesa con il Ministro per le riforme per il federalismo, il Ministro =
per la=20
semplificazione normativa, il Ministro per i rapporti con le regioni e =
gli altri=20
Ministri competenti per materia, predispone una ricognizione degli =
interventi=20
infrastrutturali, sulla base delle norme vigenti, riguardanti le =
strutture=20
sanitarie, assistenziali, scolastiche nonch=E9 la rete stradale, =
autostradale e=20
ferroviaria, la rete fognaria, la rete idrica, elettrica e di trasporto =
e=20
distribuzione del gas, le strutture portuali ed aeroportuali. La =
ricognizione =E8=20
effettuata tenendo conto, in particolare, dei seguenti elementi:</P>
<P><EM>a)</EM> estensione delle superfici territoriali;</P>
<P><EM>b)</EM> valutazione della rete viaria con particolare riferimento =
a=20
quella del Mezzogiorno;<BR><EM>c) deficit</EM> infrastrutturale e=20
<EM>deficit</EM> di sviluppo;<BR><EM>d)</EM> densit=E0 della popolazione =
e densit=E0=20
delle unit=E0 produttive;<BR><EM>e)</EM> particolari requisiti delle =
zone di=20
montagna;<BR><EM>f)</EM> carenze della dotazione infrastrutturale =
esistente in=20
ciascun territorio;<BR><EM>g)</EM> specificit=E0 insulare con =
definizione di=20
parametri oggettivi relativi alla misurazione degli effetti conseguenti =
al=20
divario di sviluppo economico derivante dall'insularit=E0, anche con =
riguardo=20
all'entit=E0 delle risorse per gli interventi speciali di cui =
all'articolo 119,=20
quinto comma, della Costituzione.</P>
<P>2. Nella fase transitoria di cui agli articoli 20 e 21, al fine del =
recupero=20
del <EM>deficit</EM> infrastrutturale, ivi compreso quello riguardante =
il=20
trasporto pubblico locale e i collegamenti con le isole, sono =
individuati, sulla=20
base della ricognizione di cui al comma 1 del presente articolo, =
interventi=20
finalizzati agli obiettivi di cui all'articolo 119, quinto comma, della=20
Costituzione, che tengano conto anche della virtuosit=E0 degli enti=20
nell'adeguamento al processo di convergenza ai costi o al fabbisogno=20
<EM>standard</EM>. Gli interventi di cui al presente comma da effettuare =
nelle=20
aree sottoutilizzate sono individuati nel programma da inserire nel =
Documento di=20
programmazione economico-finanziaria ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e =

1-<EM>bis,</EM> della legge 21 dicembre 2001, n. 443.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 23.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Norme transitorie per le citt=E0 =
metropolitane)</EM></P>
<P>1. Il presente articolo reca in via transitoria, fino alla data di =
entrata in=20
vigore della disciplina ordinaria riguardante le funzioni fondamentali, =
gli=20
organi e il sistema elettorale delle citt=E0 metropolitane che sar=E0 =
determinata=20
con apposita legge, la disciplina per la prima istituzione delle =
stesse.</P>
<P>2. Le citt=E0 metropolitane possono essere istituite, nell'ambito di =
una=20
regione, nelle aree metropolitane in cui sono compresi i comuni di =
Torino,=20
Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio =
Calabria. La=20
proposta di istituzione spetta:</P>
<P><EM>a)</EM> al comune capoluogo congiuntamente alla provincia;</P>
<P><EM>b)</EM> al comune capoluogo congiuntamente ad almeno il 20 per =
cento dei=20
comuni della provincia interessata che rappresentino, unitamente al =
comune=20
capoluogo, almeno il 60 per cento della popolazione;<BR><EM>c)</EM> alla =

provincia, congiuntamente ad almeno il 20 per cento dei comuni della =
provincia=20
medesima che rappresentino almeno il 60 per cento della popolazione.</P>
<P>3. La proposta di istituzione di cui al comma 2 =
contiene:<BR><EM>a)</EM> la=20
perimetrazione della citt=E0 metropolitana, che, secondo il principio =
della=20
continuit=E0 territoriale, comprende almeno tutti i comuni proponenti. =
Il=20
territorio metropolitano coincide con il territorio di una provincia o =
di una=20
sua parte e comprende il comune capoluogo;</P>
<P><EM>b)</EM> l'articolazione del territorio della citt=E0 =
metropolitana al suo=20
interno in comuni;<BR><EM>c)</EM> una proposta di statuto provvisorio =
della=20
citt=E0 metropolitana, che definisce le forme di coordinamento =
dell'azione=20
complessiva di governo all'interno del territorio metropolitano e =
disciplina le=20
modalit=E0 per l'elezione o l'individuazione del presidente del =
consiglio=20
provvisorio di cui al comma 6, lettera <EM>b)</EM>.</P>
<P>4. Sulla proposta di cui al comma 2, previa acquisizione del parere =
della=20
regione da esprimere entro novanta giorni, =E8 indetto un =
<EM>referendum</EM> tra=20
tutti i cittadini della provincia. Il <EM>referendum</EM> =E8 senza=20
<EM>quorum</EM> di validit=E0 se il parere della regione =E8 favorevole =
o in=20
mancanza di parere. In caso di parere regionale negativo il =
<EM>quorum</EM> di=20
validit=E0 =E8 del 30 per cento degli aventi diritto.</P>
<P>5. Con regolamento da adottare entro novanta giorni dalla data di =
entrata in=20
vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della =
legge 23=20
agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto =
con i=20
Ministri della giustizia, per le riforme per il federalismo, per la=20
semplificazione normativa e per i rapporti con le regioni, =E8 =
disciplinato il=20
procedimento di indizione e di svolgimento del <EM>referendum</EM> di =
cui al=20
comma 4, osservando le disposizioni della legge 25 maggio 1970, n. 352, =
in=20
quanto compatibili.<BR><SPAN id=3D23.6>6. Al fine =
dell'istituzione</SPAN> di=20
ciascuna citt=E0 metropolitana, il Governo =E8 delegato ad adottare, =
entro trentasei=20
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta =
del=20
Ministro dell'interno, del Ministro per le riforme per il federalismo, =
del=20
Ministro per la semplificazione normativa e del Ministro per i rapporti =
con le=20
regioni, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e=20
l'innovazione, dell'economia e delle finanze e per i rapporti con il =
Parlamento,=20
uno o pi=F9 decreti legislativi, nel rispetto dei seguenti princ=ECpi e =
criteri=20
direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> istituzione della citt=E0 metropolitana in conformit=E0 =
con la=20
proposta approvata nel <EM>referendum</EM> di cui al comma 4;</P>
<P><EM>b)</EM> istituzione, in ciascuna citt=E0 metropolitana, fino alla =
data di=20
insediamento dei rispettivi organi cos=EC come disciplinati dalla legge =
di cui al=20
comma 1, di un'assemblea rappresentativa, denominata =ABconsiglio =
provvisorio=20
della citt=E0 metropolitana=BB, composta dai sindaci dei comuni che =
fanno parte=20
della citt=E0 metropolitana e dal presidente della =
provincia;<BR><EM>c)</EM>=20
esclusione della corresponsione di emolumenti, gettoni di presenza o =
altre forme=20
di retribuzione ai componenti del consiglio provvisorio della citt=E0=20
metropolitana in ragione di tale incarico;<BR><EM>d)</EM> previsione =
che, fino=20
alla data di insediamento dei rispettivi organi cos=EC come disciplinati =
dalla=20
legge di cui al comma 1, il finanziamento degli enti che compongono la =
citt=E0=20
metropolitana assicura loro una pi=F9 ampia autonomia di entrata e di =
spesa in=20
misura corrispondente alla complessit=E0 delle funzioni da esercitare in =
forma=20
associata o congiunta, nel limite degli stanziamenti previsti a =
legislazione=20
vigente;<BR><EM>e)</EM> previsione che, ai soli fini delle disposizioni=20
concernenti le spese e l'attribuzione delle risorse finanziarie alle =
citt=E0=20
metropolitane, con riguardo alla popolazione e al territorio =
metropolitano, le=20
funzioni fondamentali della provincia sono considerate, in via =
provvisoria,=20
funzioni fondamentali della citt=E0 metropolitana, con efficacia dalla =
data di=20
insediamento dei suoi organi definitivi;<BR><EM>f)</EM> previsione che, =
per le=20
finalit=E0 di cui alla lettera <EM>e)</EM>, siano altres=EC considerate =
funzioni=20
fondamentali della citt=E0 metropolitana, con riguardo alla popolazione =
e al=20
territorio metropolitano:</P>
<P>1) la pianificazione territoriale generale e delle reti =
infrastrutturali;</P>
<P>2) la strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi=20
pubblici;<BR>3) la promozione e il coordinamento dello sviluppo =
economico e=20
sociale<EM>.</EM></P>
<P>7. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 6, corredati =
delle=20
deliberazioni e dei pareri prescritti, sono trasmessi al Consiglio di =
Stato e=20
alla Conferenza unificata, che rendono il parere nel termine di trenta =
giorni.=20
Successivamente sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere =
delle=20
competenti Commissioni parlamentari, da rendere entro trenta giorni=20
dall'assegnazione alle Commissioni medesime.</P>
<P>8. La provincia di riferimento cessa di esistere e sono soppressi =
tutti i=20
relativi organi a decorrere dalla data di insediamento degli organi =
della citt=E0=20
metropolitana, individuati dalla legge di cui al comma 1, che provvede =
altres=EC a=20
disciplinare il trasferimento delle funzioni e delle risorse umane, =
strumentali=20
e finanziarie inerenti alle funzioni trasferite e a dare attuazione alle =
nuove=20
perimetrazioni stabilite ai sensi del presente articolo. Lo statuto =
definitivo=20
della citt=E0 metropolitana =E8 adottato dai competenti organi entro sei =
mesi dalla=20
data del loro insediamento in base alla legge di cui al comma 1.<BR>9. =
La legge=20
di cui al comma 1 stabilisce la disciplina per l'esercizio =
dell'iniziativa da=20
parte dei comuni della provincia non inclusi nella perimetrazione =
dell'area=20
metropolitana, in modo da assicurare la scelta da parte di ciascuno di =
tali=20
comuni circa l'inclusione nel territorio della citt=E0 metropolitana =
ovvero in=20
altra provincia gi=E0 esistente, nel rispetto della continuit=E0 =
territoriale.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 24.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Ordinamento transitorio di Roma capitale ai =
sensi=20
dell'articolo 114, terzo comma, della Costituzione)</EM></P>
<P>1. In sede di prima applicazione, fino all'attuazione della =
disciplina delle=20
citt=E0 metropolitane, il presente articolo detta norme transitorie=20
sull'ordinamento, anche finanziario, di Roma capitale.</P>
<P>2. Roma capitale =E8 un ente territoriale, i cui attuali confini sono =
quelli=20
del comune di Roma, e dispone di speciale autonomia, statutaria, =
amministrativa=20
e finanziaria, nei limiti stabiliti dalla Costituzione. L'ordinamento di =
Roma=20
capitale =E8 diretto a garantire il miglior assetto delle funzioni che =
Roma =E8=20
chiamata a svolgere quale sede degli organi costituzionali nonch=E9 =
delle=20
rappresentanze diplomatiche degli Stati esteri, ivi presenti presso la=20
Repubblica italiana, presso lo Stato della Citt=E0 del Vaticano e presso =
le=20
istituzioni internazionali.<BR>3. Oltre a quelle attualmente spettanti =
al comune=20
di Roma, sono attribuite a Roma capitale le seguenti funzioni=20
amministrative:</P>
<P><EM>a)</EM> concorso alla valorizzazione dei beni storici, artistici, =

ambientali e fluviali, previo accordo con il Ministero per i beni e le =
attivit=E0=20
culturali;</P>
<P><EM>b)</EM> sviluppo economico e sociale di Roma capitale con =
particolare=20
riferimento al settore produttivo e turistico;<BR><EM>c)</EM> sviluppo =
urbano e=20
pianificazione territoriale;<BR><EM>d)</EM> edilizia pubblica e=20
privata;<BR><EM>e)</EM> organizzazione e funzionamento dei servizi =
urbani, con=20
particolare riferimento al trasporto pubblico ed alla =
mobilit=E0;<BR><EM>f)</EM>=20
protezione civile, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei =

ministri e la regione Lazio;<BR><EM>g)</EM> ulteriori funzioni conferite =
dallo=20
Stato e dalla regione Lazio, ai sensi dell'articolo 118, secondo comma, =
della=20
Costituzione.</P>
<P>4. L'esercizio delle funzioni di cui al comma 3 =E8 disciplinato con=20
regolamenti adottati dal consiglio comunale, che assume la denominazione =
di=20
Assemblea capitolina, nel rispetto della Costituzione, dei vincoli =
comunitari ed=20
internazionali, della legislazione statale e di quella regionale nel =
rispetto=20
dell'articolo 117, sesto comma, della Costituzione nonch=E9 in =
conformit=E0 al=20
principio di funzionalit=E0 rispetto alle speciali attribuzioni di Roma =
capitale.=20
L'Assemblea capitolina, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore =
del=20
decreto legislativo di cui al comma 5, approva, ai sensi dell'articolo =
6, commi=20
2, 3 e 4, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali =
di cui=20
al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con particolare riguardo =
al=20
decentramento municipale, lo statuto di Roma capitale che entra in =
vigore il=20
giorno successivo alla data della sua pubblicazione nella <EM>Gazzetta=20
Ufficiale</EM>.</P>
<P><SPAN id=3D24.5>5. Con specifico decreto legislativo</SPAN>, adottato =
ai sensi=20
dell'articolo 2, sentiti la regione Lazio, la provincia di Roma e il =
comune di=20
Roma, =E8 disciplinato l'ordinamento transitorio, anche finanziario, di =
Roma=20
capitale, secondo i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> specificazione delle funzioni di cui al comma 3 e =
definizione=20
delle modalit=E0 per il trasferimento a Roma capitale delle relative =
risorse umane=20
e dei mezzi;</P>
<P><EM>b)</EM> fermo quanto stabilito dalle disposizioni di legge per il =

finanziamento dei comuni, assegnazione di ulteriori risorse a Roma =
capitale,=20
tenendo conto delle specifiche esigenze di finanziamento derivanti dal =
ruolo di=20
capitale della Repubblica, previa la loro determinazione specifica, e =
delle=20
funzioni di cui al comma 3.</P>
<P>6. Il decreto legislativo di cui al comma 5 assicura i raccordi=20
istituzionali, il coordinamento e la collaborazione di Roma capitale con =
lo=20
Stato, la regione Lazio e la provincia di Roma, nell'esercizio delle =
funzioni di=20
cui al comma 3. Con il medesimo decreto =E8 disciplinato lo =
<EM>status</EM> dei=20
membri dell'Assemblea capitolina.</P>
<P>7. Il decreto legislativo di cui al comma 5, con riguardo =
all'attuazione=20
dell'articolo 119, sesto comma, della Costituzione, stabilisce i =
princ=ECpi=20
generali per l'attribuzione alla citt=E0 di Roma, capitale della =
Repubblica, di un=20
proprio patrimonio, nel rispetto dei seguenti princ=ECpi e criteri =
direttivi=20
specifici:</P>
<P><EM>a)</EM> attribuzione a Roma capitale di un patrimonio commisurato =
alle=20
funzioni e competenze ad essa attribuite;</P>
<P><EM>b)</EM> trasferimento, a titolo gratuito, a Roma capitale dei =
beni=20
appartenenti al patrimonio dello Stato non pi=F9 funzionali alle =
esigenze=20
dell'Amministrazione centrale, in conformit=E0 a quanto previsto =
dall'articolo 19,=20
comma 1, lettera <EM>d)</EM>.</P>
<P>8. Le disposizioni di cui al presente articolo e quelle contenute nel =
decreto=20
legislativo adottato ai sensi del comma 5 possono essere modificate, =
derogate o=20
abrogate solo espressamente. Per quanto non disposto dal presente =
articolo,=20
continua ad applicarsi a Roma capitale quanto previsto con riferimento =
ai comuni=20
dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui =
al=20
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.</P>
<P>9. A seguito dell'attuazione della disciplina delle citt=E0 =
metropolitane e a=20
decorrere dall'istituzione della citt=E0 metropolitana di Roma capitale, =
le=20
disposizioni di cui al presente articolo si intendono riferite alla =
citt=E0=20
metropolitana di Roma capitale.<BR>10. Per la citt=E0 metropolitana di =
Roma=20
capitale si applica l'articolo 23 ad eccezione del comma 2, lettere =
<EM>b)</EM>=20
e <EM>c)</EM>, e del comma 6, lettera <EM>d)</EM>. La citt=E0 =
metropolitana di=20
Roma capitale, oltre alle funzioni della citt=E0 metropolitana, continua =
a=20
svolgere le funzioni di cui al presente articolo.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D25>Art. =
25.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Princ=ECpi e criteri direttivi relativi alla =
gestione=20
dei tributi e delle compartecipazioni)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riguardo al =
sistema=20
gestionale dei tributi e delle compartecipazioni, nel rispetto della =
autonomia=20
organizzativa di regioni ed enti locali nella scelta delle forme di=20
organizzazione delle attivit=E0 di gestione e di riscossione, sono =
adottati=20
secondo i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> previsione di adeguate forme di collaborazione delle =
regioni e=20
degli enti locali con il Ministero dell'economia e delle finanze e con =
l'Agenzia=20
delle entrate, al fine di utilizzare le direzioni regionali delle =
entrate per la=20
gestione organica dei tributi erariali, regionali e degli enti =
locali;</P>
<P><EM>b)</EM> definizione, con apposita e specifica convenzione fra il=20
Ministero dell'economia e delle finanze, le singole regioni e gli enti =
locali,=20
delle modalit=E0 gestionali, operative, di ripartizione degli oneri, =
degli=20
introiti di attivit=E0 di recupero dell'evasione.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG><SPAN id=3D26>Art. =
26.</SPAN></STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Contrasto dell'evasione fiscale)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2, con riguardo al =
sistema=20
gestionale dei tributi e delle compartecipazioni, nel rispetto =
dell'autonomia=20
organizzativa delle regioni e degli enti locali nella scelta delle forme =
di=20
organizzazione delle attivit=E0 di gestione e di riscossione, sono =
adottati=20
secondo i seguenti princ=ECpi e criteri direttivi:</P>
<P><EM>a)</EM> previsione di adeguate forme di reciproca integrazione =
delle basi=20
informative di cui dispongono le regioni, gli enti locali e lo Stato per =
le=20
attivit=E0 di contrasto dell'evasione dei tributi erariali, regionali e =
degli enti=20
locali, nonch=E9 di diretta collaborazione volta a fornire dati ed =
elementi utili=20
ai fini dell'accertamento dei predetti tributi;</P>
<P><EM>b)</EM> previsione di adeguate forme premiali per le regioni e =
gli enti=20
locali che abbiano ottenuto risultati positivi in termini di maggior =
gettito=20
derivante dall'azione di contrasto dell'evasione e dell'elusione =
fiscale.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo IX</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>OBIETTIVI DI PEREQUAZIONE E DI SOLIDARIET=C0 PER =
LE REGIONI A=20
STATUTO SPECIALE E PER LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 27.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Coordinamento della finanza delle regioni a =
statuto=20
speciale e delle province autonome)</EM></P>
<P>1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e =
di=20
Bolzano, nel rispetto degli statuti speciali, concorrono al =
conseguimento degli=20
obiettivi di perequazione e di solidariet=E0 ed all'esercizio dei =
diritti e doveri=20
da essi derivanti, nonch=E9 al patto di stabilit=E0 interno e =
all'assolvimento degli=20
obblighi posti dall'ordinamento comunitario, secondo criteri e =
modalit=E0=20
stabiliti da norme di attuazione dei rispettivi statuti, da definire, =
con le=20
procedure previste dagli statuti medesimi, entro il termine di =
ventiquattro mesi=20
stabilito per l'emanazione dei decreti legislativi di cui all'articolo 2 =
e=20
secondo il principio del graduale superamento del criterio della spesa =
storica=20
di cui all'articolo 2, comma 2, lettera <EM>m)</EM>.</P>
<P>2. Le norme di attuazione di cui al comma 1 tengono conto della =
dimensione=20
della finanza delle predette regioni e province autonome rispetto alla =
finanza=20
pubblica complessiva, delle funzioni da esse effettivamente esercitate e =
dei=20
relativi oneri, anche in considerazione degli svantaggi strutturali =
permanenti,=20
ove ricorrano, dei costi dell'insularit=E0 e dei livelli di reddito =
<EM>pro=20
capite</EM> che caratterizzano i rispettivi territori o parte di essi, =
rispetto=20
a quelli corrispondentemente sostenuti per le medesime funzioni dallo =
Stato, dal=20
complesso delle regioni e, per le regioni e province autonome che =
esercitano le=20
funzioni in materia di finanza locale, dagli enti locali. Le medesime =
norme di=20
attuazione disciplinano altres=EC le specifiche modalit=E0 attraverso le =
quali lo=20
Stato assicura il conseguimento degli obiettivi costituzionali di =
perequazione e=20
di solidariet=E0 per le regioni a statuto speciale i cui livelli di =
reddito=20
<EM>pro capite</EM> siano inferiori alla media nazionale, ferma restando =
la=20
copertura del fabbisogno <EM>standard</EM> per il finanziamento dei =
livelli=20
essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali di =
cui=20
all'articolo 117, secondo comma, lettera <EM>m)</EM>, della =
Costituzione,=20
conformemente a quanto previsto dall'articolo 8, comma 1, lettera =
<EM>b)</EM>,=20
della presente legge.<BR>3. Le disposizioni di cui al comma 1 sono =
attuate,=20
nella misura stabilita dalle norme di attuazione degli statuti speciali =
e alle=20
condizioni stabilite dalle stesse norme in applicazione dei criteri di =
cui al=20
comma 2, anche mediante l'assunzione di oneri derivanti dal =
trasferimento o=20
dalla delega di funzioni statali alle medesime regioni a statuto =
speciale e=20
province autonome ovvero da altre misure finalizzate al conseguimento di =

risparmi per il bilancio dello Stato, nonch=E9 con altre modalit=E0 =
stabilite dalle=20
norme di attuazione degli statuti speciali. Inoltre, le predette norme, =
per la=20
parte di propria competenza:</P>
<P><EM>a)</EM> disciplinano il coordinamento tra le leggi statali in =
materia di=20
finanza pubblica e le corrispondenti leggi regionali e provinciali in =
materia,=20
rispettivamente, di finanza regionale e provinciale, nonch=E9 di finanza =
locale=20
nei casi in cui questa rientri nella competenza della regione a statuto =
speciale=20
o provincia autonoma;</P>
<P><EM>b)</EM> definiscono i princ=ECpi fondamentali di coordinamento =
del sistema=20
tributario con riferimento alla potest=E0 legislativa attribuita dai =
rispettivi=20
statuti alle regioni a statuto speciale e alle province autonome in =
materia di=20
tributi regionali, provinciali e locali;<BR><EM>c)</EM> individuano =
forme di=20
fiscalit=E0 di sviluppo, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera =
<EM>mm)</EM>,=20
e alle condizioni di cui all'articolo 16, comma 1, lettera =
<EM>d)</EM>.</P>
<P>4. A fronte dell'assegnazione di ulteriori nuove funzioni alle =
regioni a=20
statuto speciale ed alle province autonome di Trento e di Bolzano, =
cos=EC come=20
alle regioni a statuto ordinario, nei casi diversi dal concorso al =
conseguimento=20
degli obiettivi di perequazione e di solidariet=E0 ai sensi del comma 2, =

rispettivamente le norme di attuazione e i decreti legislativi di cui=20
all'articolo 2 definiranno le corrispondenti modalit=E0 di finanziamento =

aggiuntivo attraverso forme di compartecipazione a tributi erariali e =
alle=20
accise, fatto salvo quanto previsto dalle leggi costituzionali in =
vigore.</P>
<P>5. Alle riunioni del Consiglio dei ministri per l'esame degli schemi=20
concernenti le norme di attuazione di cui al presente articolo sono =
invitati a=20
partecipare, in conformit=E0 ai rispettivi statuti, i Presidenti delle =
regioni e=20
delle province autonome interessate.<BR>6. La Commissione di cui =
all'articolo 4=20
svolge anche attivit=E0 meramente ricognitiva delle disposizioni vigenti =

concernenti l'ordinamento finanziario delle regioni a statuto speciale e =
delle=20
province autonome di Trento e di Bolzano e della relativa applicazione.=20
Nell'esercizio di tale funzione la Commissione =E8 integrata da un =
rappresentante=20
tecnico della singola regione o provincia interessata.<BR>7. Al fine di=20
assicurare il rispetto delle norme fondamentali della presente legge e =
dei=20
princ=ECpi che da essa derivano, nel rispetto delle peculiarit=E0 di =
ciascuna=20
regione a statuto speciale e di ciascuna provincia autonoma, =E8 =
istituito presso=20
la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le =
province=20
autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione del principio di leale=20
collaborazione, un tavolo di confronto tra il Governo e ciascuna regione =
a=20
statuto speciale e ciascuna provincia autonoma, costituito dai Ministri =
per i=20
rapporti con le regioni, per le riforme per il federalismo, per la=20
semplificazione normativa, dell'economia e delle finanze e per le =
politiche=20
europee nonch=E9 dai Presidenti delle regioni a statuto speciale e delle =
province=20
autonome. Il tavolo individua linee guida, indirizzi e strumenti per =
assicurare=20
il concorso delle regioni a statuto speciale e delle province autonome =
agli=20
obiettivi di perequazione e di solidariet=E0 e per valutare la =
congruit=E0 delle=20
attribuzioni finanziarie ulteriori intervenute successivamente =
all'entrata in=20
vigore degli statuti, verificandone la coerenza con i princ=ECpi di cui =
alla=20
presente legge e con i nuovi assetti della finanza pubblica. Con decreto =
del=20
Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro trenta giorni =
dalla=20
data di entrata in vigore della presente legge, =E8 assicurata =
l'organizzazione=20
del tavolo.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Capo X</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter>SALVAGUARDIA FINANZIARIA ED ABROGAZIONI</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 28.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Salvaguardia finanziaria)</EM></P>
<P>1. L'attuazione della presente legge deve essere compatibile con gli =
impegni=20
finanziari assunti con il patto di stabilit=E0 e crescita.</P>
<P>2. I decreti legislativi di cui all'articolo 2 individuano meccanismi =
idonei=20
ad assicurare che:</P>
<P><EM>a)</EM> vi sia la coerenza tra il riordino e la riallocazione =
delle=20
funzioni e la dotazione delle risorse umane e finanziarie, con il =
vincolo che al=20
trasferimento delle funzioni corrisponda un trasferimento del personale =
tale da=20
evitare ogni duplicazione di funzioni;</P>
<P><EM>b)</EM> sia garantita la determinazione periodica del limite =
massimo=20
della pressione fiscale nonch=E9 del suo riparto tra i diversi livelli =
di governo=20
e sia salvaguardato l'obiettivo di non produrre aumenti della pressione =
fiscale=20
complessiva anche nel corso della fase transitoria.</P>
<P>3. All'istituzione e al funzionamento della Commissione e della =
Conferenza di=20
cui agli articoli 4 e 5 si provvede con le risorse umane, strumentali e=20
finanziarie disponibili a legislazione vigente. Gli oneri connessi alla=20
partecipazione alle riunioni della Commissione e della Conferenza di cui =
al=20
primo periodo sono a carico dei rispettivi soggetti istituzionali =
rappresentati,=20
i quali provvedono a valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio e =
comunque=20
senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ai =
componenti=20
della Commissione e della Conferenza non spetta alcun compenso.</P>
<P>4. Dalla presente legge e da ciascuno dei decreti legislativi di cui=20
all'articolo 2 e all'articolo 23 non devono derivare nuovi o maggiori =
oneri a=20
carico della finanza pubblica.</P>
<P class=3DtestoCenter><STRONG>Art. 29.</STRONG></P>
<P class=3DtestoCenter><EM>(Abrogazioni)</EM></P>
<P>1. I decreti legislativi di cui all'articolo 2 individuano le =
disposizioni=20
incompatibili con la presente legge, prevedendone l'abrogazione.</P>
<P class=3DtestoCenter><BR><BR></P></DIV></BODY></HTML>

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* HTML DIV.sx LI LI A:link {
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=09
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	PADDING-RIGHT: 4px; PADDING-LEFT: 17px; FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: =
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H2.titBoxColDx {
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.divBoxColDx {
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.divBoxEvidenza {
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.divBoxEvidenza H3 {
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.divBoxOdg {
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DIV.divBoxColDx A:hover {
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DIV.divBoxColDx P.linkTop A:hover {
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DIV.divBoxColDx LI.colDxOn {
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DIV.divBoxColDx LI LI A:link {
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DIV.sx LI LI A:visited {
	PADDING-RIGHT: 0px; BACKGROUND-POSITION: left top; BORDER-TOP: #ffffff =
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* HTML DIV.divBoxColDx LI LI A:link {
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* HTML DIV.divBoxColDx LI LI A:visited {
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DIV.divBoxColDx LI LI.colDxOn {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 34px; FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: =
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* HTML DIV.divBoxColDx LI LI.colDxOn {
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DIV.divBoxColDx P {
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DIV.divBoxColDx LI P {
	FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 90%
}
DIV.divBoxColDx INPUT {
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}
DIV.divBoxColDx SELECT {
	FONT-SIZE: 100%
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#footer {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; FLOAT: left; PADDING-BOTTOM: =
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#footer LI {
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#footer DIV.bordino {
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DIV.bordino UL.ulOriz LI {
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.bottom DIV.divNavOrizS UL {
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DIV.divNavOrizS LI {
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DIV.bordoNero TABLE CAPTION {
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.iter {
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P.legge {
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relative; TEXT-ALIGN: left
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=09
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TABLE.orgEuropei TH {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-BOTTOM: 2px; =
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}
TABLE.orgEuropei TR TD {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-BOTTOM: 4px; =
VERTICAL-ALIGN: top; PADDING-TOP: 4px; BORDER-BOTTOM: #cccccc 1px solid
}
DIV.legge {
	FONT-SIZE: 75%; MARGIN: 1%; WIDTH: 96%
}
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	TEXT-ALIGN: center
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	TEXT-ALIGN: center
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DIV.annotazioneLegge {
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H1.nomePopup {
	FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 130%; MARGIN: 0em 0em 0em 1.7em; COLOR: =
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H2.nomePopup2 {
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.testataProgCom {
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.divNav1liv UL.navOut {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; FONT-SIZE: 65%; FLOAT: right; =
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.divNav1liv UL.navOut LI {
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.right {
	TEXT-ALIGN: right
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#home {
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	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; FONT-SIZE: 80%; FLOAT: left; =
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.linkIndice {
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.linkTesto {
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.linkBack A {
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BODY.legge TABLE TR TD SMALL {
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BODY.legge TABLE TR TH {
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BODY.legge H2 {
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.rigaTabRic {
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FIELDSET {
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LEGEND.label {
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OL.schede LI OL.relIncarichi LI {
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=09
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P.testoNota {
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DIV.pulsante {
	DISPLAY: inline; FLOAT: right; TEXT-ALIGN: right
}
DIV.vaiTop {
	PADDING-RIGHT: 12px; BACKGROUND-POSITION: right 50%; FONT-WEIGHT: bold; =
FONT-SIZE: 90%; BACKGROUND-IMAGE: url(/img/css/freccina_su.gif); MARGIN: =
5px 0px; BACKGROUND-REPEAT: no-repeat; FONT-STYLE: normal; TEXT-ALIGN: =
right
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DIV.vaiTop A {
	COLOR: #0000ff
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	COLOR: #0000ff
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	COLOR: #0000ff
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#lavoristatistiche DIV.divBoxColDx LI A {
	BACKGROUND-POSITION: 0px 4px; FONT-WEIGHT: normal; BACKGROUND-IMAGE: =
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#lavoristatistiche DIV.divBoxColDx A {
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#lavoristatistiche DIV.divBoxColDx LI A:hover {
	BACKGROUND-COLOR: #eeeeee
}
#lavoristatistiche DIV.divBoxColDx A:hover {
	BACKGROUND-COLOR: #eeeeee
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#lavoristatistiche DIV.divBoxColDx LI {
	PADDING-RIGHT: 0px; BACKGROUND-POSITION: 0px 4px; PADDING-LEFT: 22px; =
BACKGROUND-ATTACHMENT: scroll; BACKGROUND-IMAGE: =
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BACKGROUND-REPEAT: no-repeat
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#sedute {
	DISPLAY: none
}
#sedute_list {
	DISPLAY: none
}
#Decreti_Legislativi DIV.underline {
	MARGIN-TOP: 12px; FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 110%; BORDER-BOTTOM: =
#bbbbbb 1px solid
}
#copertina {
	PADDING-RIGHT: 2%; PADDING-LEFT: 2%; PADDING-BOTTOM: 1%; WIDTH: 66%; =
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}
.headECPRD {
	VERTICAL-ALIGN: bottom; WIDTH: 100%; BORDER-BOTTOM: #004493 3px solid
}
#ecprd .sxHead {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; FLOAT: left; PADDING-BOTTOM: =
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#ecprd .dxHead {
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TEXT-ALIGN: right
}
#ecprd .dxHead IMG {
	MARGIN-RIGHT: -12%
}
#ecprd .midHead {
	PADDING-RIGHT: 0%; PADDING-LEFT: 0%; FONT-WEIGHT: bold; FONT-SIZE: 90%; =
FLOAT: left; WIDTH: 77%; COLOR: #004493; FONT-FAMILY: Arial, Helvetica, =
sans-serif; POSITION: relative; TEXT-ALIGN: center
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#partecipanti UL {
	PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: =
10px 0px 20px; PADDING-TOP: 0px
}
#partecipanti UL:unknown {
	CLEAR: both; DISPLAY: block; VISIBILITY: hidden; HEIGHT: 0px
}
#partecipanti UL LI {
	PADDING-RIGHT: 1em; PADDING-LEFT: 1em; FONT-SIZE: 90%; FLOAT: left; =
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#partecipanti H2 {
	CLEAR: both
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	CLEAR: both
}
#partecipanti H2 {
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#partecipanti IMG.foto {
	BORDER-RIGHT: #666666 1px solid; BORDER-TOP: #666666 1px solid; =
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BORDER-BOTTOM: #666666 1px solid
}

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Content-Type: application/octet-stream
Content-Transfer-Encoding: quoted-printable
Content-Location: http://www.parlamento.it/js/parlScript.js

// Script ad uso del sito Parlamento

if(document.all && !document.getElementById) {
    document.getElementById =3D function(id) {
         return document.all[id];
    }
}


function keyPopUp(objLink, objEvent) {
	var iKeyCode;
    if (objEvent.keyCode)
		iKeyCode =3D objEvent.keyCode;
	else if (objEvent.which)
		iKeyCode =3D objEvent.which;
       // se il tasto non =E8 Enter o Tab,=20
       // rid=E0 il controllo al browser
    if (iKeyCode !=3D 13 && iKeyCode !=3D 32) {
		return true;
	} else {
		window.open(objLink.href);
		return false;=20
	}
}

function setPopup()
{
    if (document.getElementsByTagName) {
		var hrefColl =3D document.getElementsByTagName("a");
	} else if (document.all) {=20
		var hrefColl =3D document.all.tags("a");
	}=20
	if (hrefColl !=3D null) {=09
		var i;
		for (i=3D0; i<hrefColl.length; i++) {
			if (hrefColl[i].getAttribute("rel") !=3D null && =
hrefColl[i].getAttribute("rel") !=3D '' && =
(hrefColl[i].getAttribute("rel") =3D=3D '_blank' || =
hrefColl[i].getAttribute("rel") =3D=3D 'schedaweb' || =
hrefColl[i].getAttribute("rel") =3D=3D 'popup') ) {
				hrefColl[i].onclick =3D function(){
					window.open(this.href);
					return false;
				}
				hrefColl[i].onkeypress =3D function(event){return keyPopUp(this, =
event);}
				hrefColl[i].removeAttribute("rel");
				if (!hrefColl[i].title){
					hrefColl[i].title=3D"Il link apre una nuova finestra";
				}
			}
		}
	}
	// richiamo una funzione di frameBuster perch=E9 alle volte le pagine =
Camera ritornano alla home rimanendo dentro al loro "chiosco" (frameset)
	buster();
	// aggiungo questa funzione qui perch=E9 cos=EC viene eseguita =
anch'essa all'onLoad
	// setMargin();  soppressa perch=E9 ritenuta non indispensabile
}

function WinWidth()	{
    var width =3D -1;
    if (window.innerWidth)
    {
        width =3D window.innerWidth;
    }
    else if (document.getElementsByTagName)
    {
        var html =3D document.getElementsByTagName('html');
        if (html[0].offsetWidth)
        {
            width =3D html[0].offsetWidth;
        }
    }
    return width;
}
function setMargin() {
	// per evitare che il disegno adattabile si scomponga per finestre =
troppo estese, imposta il margine in modo da non superare i 1280px=20
	if (document.getElementsByTagName) {
		var body =3D document.getElementsByTagName('body');
	} else if (document.all) {
		var body =3D document.all.tags('body');
	}
	var margin =3D WinWidth() - 1280;
	if (margin > 0) {
		body[0].style.marginRight =3D margin + 'px';
	} else {
		body[0].style.marginRight =3D '0px';
	}
}

function buster() {
	if (parent.frames.length > 0) top.location.replace(document.location);=20
}
//window.onresize =3D function() {setMargin();}


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